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Sanremo, va in pensione il dirigente dell’ufficio Legale di Palazzo Bellevue. Si valuta affidamento a studio esterno

Interrogazione urgente del capogruppo della Lega Daniele Ventimiglia

Sanremo. Andrà in pensione il 1° di aprile l’avvocato Danilo Sfamurri, ex dirigente della Provincia, poi dirigente comunale da molti anni alla guida dell’ufficio Legale di Palazzo Bellevue. L’avvocato del municipio, sotto la cui guida opera la collega Sara Rossi e i due nuovi legali freschi di assunzione, terminerà il servizio lasciando scoperta una delle posizioni chiave del Comune.

E’ a tal proposito che il sindaco Alberto Biancheri e la giunta comunale hanno già iniziato un primo giro di consultazioni per capire che assetto dare all’ufficio dell’avvocato civico. Un problema di non poco conto, visto che le ipotesi sul tavolo spaziano dall’assunzione di un nuovo dirigente a contratto, all’indizione di un concorso, fino allo stravolgimento completo dell’Ufficio in questione, stravolgimento che potrebbe portare l’amministrazione comunale a riorganizzare tutte le posizioni o ad affidare esternamente il servizio di assistenza legale.

Il tema è particolarmente sentito non solo dai dipendenti coinvolti nel processo di riorganizzazione ma anche dalle minoranze consigliari. Va in questo senso l’interrogazione urgente depositata negli scorsi giorni dal capogruppo della Lega Daniele Ventimiglia che interroga sindaco e giunta sulle decisioni da prendere. Secondo il consigliere del Carroccio, la pianta organica del Comune non permetterebbe l’assunzione di altri dirigenti a termine perché sarebbe già stato raggiunto il limite del 30% dei posti istituiti nella dotazione organica per la medesima qualifica, ad oggi ricoperti dagli ingegneri Giambattista Miceli e Danilo Burastero.

Le strade che avrebbe di fronte a sé l’amministrazione Biancheri sarebbero quindi quattro: lasciare la posizione di dirigente dell’ufficio Legale scoperta, riorganizzando il settore e affidandone la responsabilità ai dipendenti con qualifica di avvocato attualmente in servizio. Bandire un concorso pubblico per la copertura del posto da dirigente, attivare idonea procedura di mobilità esterna o potenziare l’affidamento all’esterno delle vertenze legali.