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Sanremo da zona gialla a zona arancione “rinforzata” in cinque giorni. Perché?

L'analisi dei dati a partire da venerdì 26 febbraio ad oggi. Domani chiudono bar, ristoranti e scuole di ogni ordine e grado fino al 14 marzo

Sanremo da zona gialla a zona arancione “rinforzata” nel giro di cinque giorni. Perché? E’ questa la domanda rimasta inevasa, nonostante le polemiche che hanno accompagnato la decisione dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che ha decretato l’allargamento delle misure restrittive previste per l’estremo Ponente ligure a tutto il distretto2 sanremese. Da Ventimiglia fino a Santo Stefano al Mare compresa.

Una decisione sofferta quella del presidente (vedi video in fondo), giunta al termine di una strategia volutamente attendista. Eppure, stando alle parole di Toti, il presidente non avrebbe avuto scelta: la curva dei contagi del distretto2 sanremese avrebbe sfiorato nelle ultime ore il livello 5 di rischio (oltre il 4 bisogna fare qualcosa). Quindi, necessario far scattare la chiusura di bar e ristoranti anche a pranzo e la didattica a distanza per tutte le scuole fino al prossimo 14 marzo, per fermare la costante crescita dei dati.

Ma cos’è cambiato da quel venerdì 26 febbraio – quando Toti ha ufficializzato il rientro della Liguria in zona gialla a seguito del colloquio con il ministro Speranza -, a martedì 2 marzo: giorno in cui su Sanremo e tutto il distretto2 incomberà la zona arancione “rinforzata”?

Generico marzo 2021

Seguiamo i dati. Venerdì 26 febbraio

Sanremo ha 386 Covid-positivi. Il totale dell’intero distretto2 (Ospedaletti-Santo Stefano al Mare) è di 519. Il totale delle sorveglianze attive del distretto2: è di 1803 persone in quarantena; Ventimiglia quel giorno fa contare 184 positivi. Totale distretto1: 381. Totale sorveglianze attive distretto1: 1248; A Imperia ci sono 162 positivi. Totale distretto3 239. Totale sorveglianze attive distretto3: 1279

Totale sorveglianze attive provincia di Imperia: 4330. Soggetti positivi a domicilio provincia di Imperia: 1065. Gli ospedalizzati al Covid-Hospital Borea di Sanremo sono 97, di cui 8 in terapia intensiva.

 

Sabato 27 febbraio

La situazione della provincia di Imperia era la seguente: la somma dei contagi del comprensorio Intemelio (o distretto1), ha raggiunto quota 489 positivi al coronavirus, tra i quali si contano i 181 casi a Ventimiglia. Passando al distretto 2 sanremese, il dato è di 438 positivi, con Sanremo che tocca i 388 casi.

Situazione più tranquilla nell’Imperiese, dove c’erano in totale 259 positivi, di cui 164 solo a Imperia. Gli ospedalizzati al Borea sono 110, di cui 7 in terapia intensiva. Totale Soggetti in sorveglianza attiva in provincia di Imperia: 3753. Soggetti positivi al domicilio in provincia di Imperia: 1097

 

Domenica 28 marzo.

Sanremo 396 positivi. Totale distretto1 547. Totale sorveglianze attive: 1644Ventimiglia 183 positivi. Totale distretto2 394. Totale sorveglianze attive: 1140; Imperia 171 positivi. Totale distretto3 257. Totale sorveglianze attive: 1123. Totale soggetti in sorveglianza attiva in provincia di Imperia: 3921. Soggetti positivi al domicilio in provincia di Imperia: 1122

 

Lunedì 1° marzo. La Regione passa in zona gialla, escluso il distretto1 ventimigliese

Sanremo ha 399 positivi. Totale distretto2 553. Totale sorveglianze attive: 1663Ventimiglia 186 positivi. Totale distretto1 400. Totale sorveglianze attive: 1126; Imperia 165 positivi. Totale distretto3 253. Totale sorveglianze attive: 1114

Totale Soggetti in sorveglianza attiva in provincia di Imperia: 3903. Soggetti positivi al domicilio in provincia di Imperia: 1130

 

Martedì 2 marzo. Alle 19 di sera il presidente Giovanni Toti annuncia l’estensione della zona arancione al tutto il distretto2 Sanremese

Sanremo 382 positivi (-17 rispetto al giorno precedente). Totale distretto2 531. Totale sorveglianze attive: 1596; Ventimiglia 186 positivi. Totale distretto1 401. Totale sorveglianze attive: 1101; Imperia 149 positivi. Totale distretto3 231. Totale sorveglianze attive: 1070.

Totale sorveglianze attive in provincia di Imperia: 3767. Soggetti positivi a domicilio in provincia di Imperia: 1093. Gli ospedalizzati al Covid-Hospital Borea di Sanremo sono 114, di cui 8 in terapia intensiva.

 

Un primo bilancio. Seguendo il filo dei dati si scopre che rispetto al giorno del ritorno della Liguria in zona gialla (escluso il ventimigliese) ad oggi, i contagi nel distretto2 sanremese sono cresciuti di 12 unità al netto delle persone negativizzate nel corso dei cinque giorni. Il numero di positivi nella sola città di Sanremo è decresciuto di 4 unità, sempre calcolando al netto delle persone negativizzate nel corso degli ultimi cinque giorni. Il totale dei soggetti in quarantena nel distretto2 cala di 207 unità.

A livello provinciale, il numero di positivi totali a domicilio aumenta di 28 unità. Il totale delle persone in quarantena fa segnare un -563. A Ventimiglia e nel distretto Intemelio dov’è entrata in vigore la zona arancione “rinforzata” da qualche giorno, si contano un positivo in meno nella sola città di confine (-1) ma si registra una crescita dei soggetti positivi dell’intero distretto2 di 20 unità. Le sorveglianze decrescono di – 147.

Preoccupante, invece, il dato dei ricoveri che aumentano di esattamente 18 unità: stabili a 8 i pazienti in terapia intensiva, anche se il dato è suscettibile di variazioni giornaliere causate da dimissioni, ingressi e decessi.

Conclusioni. La cruda analisi dei dati segnala che la provincia di Imperia venerdì 26 febbraio si trovava in condizioni molto simili a quelle di ieri, a parte la crescita dei ricoveri. Come detto, i positivi a domicilio crescono di sole 28 unità. Sanremo, lasciata in prima istanza fuori dalle misure della zona arancione “rafforzata” applicate a partire dal giovedì 24 febbraio nel distretto1, nei cinque giorni che la porteranno all’ordinanza di chiusura di bar e ristoranti, ha un andamento dei positivi a domicilio in lieve aumento, con un picco il giorno 2 marzo: il totale dei positivi dell’intero distretto2 sale di 12 unità (dato sempre al netto delle variazioni degli ultimi 5 giorni). Diversamente per le quarantene nel distretto2: – 207.

Il caso delle rassicurazioni ai sindaci del Ponente. Con questi dati ben presenti all’amministrazione regionale, giunge voce sabato pomeriggio che il presidente Giovanni Toti sta valutando l’applicazioni di ulteriori misure restrittive per la sola città di Sanremo da emanare con ordinanza lunedì 1° marzo. L’indiscrezione, che troverà conferma nei giorni a seguire, non risulta al sindaco di Sanremo Alberto Biancheri che ancora oggi ha confermato di avere avuto coscienza della possibilità di entrata del suo Comune in zona arancione solo ieri sera, esattamente 10 minuti prima della conferenza stampa ufficiale del presidente Toti.

Risulta però che altri amministratori pubblici dell’estremo Ponente ligure, in quelle stesse ore di sabato scorso, abbiano ricevuto informazioni su possibili provvedimenti in arrivo a partire proprio da lunedì. Il messaggio arriva dopo una serie di prese di posizione pubbliche dei sindaci del Ponente di forte critica rispetto all’operato della Regione per la disparità di trattamento tra l’Intemelio (la zona arancione “rinforzata”) e il distretto di Sanremo, citta graziata dalla zona arancione ma colpita dalla chiusura delle scuole alla vigilia del Festival. Una disparità di trattamento – stando alle parole dei sindaci – non giustificata dai dati.

Lo spettro della zona rossa. L’efficacia delle misure fin qui prese, sommate agli esiti della compagna vaccinale e alle dosi somministrate direttamente ai frontalieri, non sembra aver dato grandissimi frutti, principalmente perché sono aumentati i ricoverati al Borea a 114. Quest’analisi è stata rilanciata più volte dal presidente della rete d’Impresa Sanremo On Roberto Berio secondo cui per fermare veramente i contagi ci vorrebbe il coraggio di fare una zona rossa, oltre la quale permettere alle imprese di ripartire senza più fermarsi. Opinione condivisa anche dal presidente dell’ordine dei Medici di Imperia Francesco Alberti che non più di una settimana fa, dallo studio di Riviera24.it, aveva evocato un nuovo lockdown totale per l’Imperiese.

Oggi. Mercoledì 3 marzo

A Sanremo ci sono 391 positivi. Il totale del distretto2 è di 548 positivi. Totale sorveglianze attive: 1475Ventimiglia 183 positivi. Totale distretto1 398. Totale sorveglianze attive: 1052; Imperia 147 positivi. Totale distretto3 232. Totale sorveglianze attive: 1114

Totale Soggetti in sorveglianza attiva nella provincia di Imperia: 3593. Soggetti positivi al domicilio nella provincia di Imperia: 1105. Ospedalizzati Asl1 116, di cui 8 in terapia intensiva.

«Se una colpa abbiamo è stata quella di cercare fino all’ultimo di far proseguire il lavoro delle persone, ma ciò non può essere fatto a discapito della salute», sono le ultimissime dichiarazioni del presidente Toti nel punto stampa serale (ultimo video in fondo).

«Sappiamo bene che sono misure dolorose, le abbiamo prese con scienza e con coscienza. C’era la necessità di interrompere una curva che è in ascesa. Abbiamo ovviamente sperato che le misure prese sul distretto sanitario 1 di Ventimiglia e le scuole chiuse in entrambi i distretti portassero ad una inversione di tendenza di quella curva, ma così ahimè non è stato», ha concluso il presidente.

Aggiunge Filippo Ansaldi responsabile Prevenzione di Alisa: «In Asl1 abbiamo un’incidenza sicuramente più elevata in particolare nelle ultime due settimane e in incremento nella settimana scorsa. L’aumento di incidenza in Asl1 si riflette su un aumento della pressione sui nostri ospedali. In Asl1 abbiamo avuto una diminuzione dopo un picco di circa un mese fa di malati di media intensità negli ospedali dell’estremo ponente, oggi abbiamo un nuovo rialzo della pressione in quest’area della nostra regione.

Se nel del distretto di Ventimiglia abbiamo osservato un aumento di incidenza ormai da sei settimane, motivo delle ordinanze e dei provvedimenti che sono stati presi, invece negli ultimi dieci giorni abbiamo un aumento di incidenza anche nel distretto sanremese che giustifica le più recenti misure intraprese. Nel distretto di Imperia l’incidenza è invece tutto sommato sovrapponibile al resto della nostra regione».