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Sanremo, Andrea Artioli (Liguria popolare): «Il presidente Toti lasci la poltrona di assessore alla Sanità» - Riviera24
Videointervista

Sanremo, Andrea Artioli (Liguria popolare): «Il presidente Toti lasci la poltrona di assessore alla Sanità»

Giovani, scuole, macchina comunale, i temi sui quali punta il consigliere di opposizione "campione" di ordini del giorno

Sanremo. Il consigliere comunale e coordinatore cittadino (da oggi anche provinciale) di Liguria Popolare Andrea Artioli, ospite nei nostri studi, parla dell’attività politico-amministrativa in Comune a palazzo Bellevue dove il gruppo di cui fa parte siede in opposizione alla giunta Biancheri, della crisi pandemica ed economica i cui effetti stanno mordendo la città e il territorio.

A questo proposito Artioli lancia una frecciatina al presidente della Regione Giovanni Toti, che pure alle recenti elezioni aveva sostenuto, invitandolo a lasciare la poltrona di assessore alla Sanità.

«Bisogna vaccinare tutti,  noi come regione Liguria – sostiene Artioli –  siamo, purtroppo, in ritardo sarebbe il caso che ci fosse un assessore alla Sanità. Mi sembra che il presidente Giovanni Toti  che pure ho sostenuto con entusiasmo in campagna elettorale, adesso sia troppo preso impegni, contemporaneamente e tutti insieme. Forse sarebbe il caso che si facesse anche aiutare da qualcuno, almeno per la gestione delle emergenze sanitarie».

Specialità della casa del consigliere di Liguria Popolare sono gli ordini del giorno in consiglio comunale alcuni dei quali hanno messo in imbarazzo anche la maggioranza: giovani, scuole, eccellenze del territorio, macchina comunale, i temi che maggiormente stanno a cuore ad Artioli che commenta anche il recente accordo tra l’amministrazione e una funzionaria reintegrata dopo lo scandalo dei “furbetti del cartellino“.

Infine, Andrea Artioli parla del progetto per Sanremo e la provincia di Imperia di Liguria Popolare sottolineando l’importanza del gruppo consiliare e ricordando Antonio Bissolotti, recentemente nominato coordinatore regionale, e Sergio Tommasini, tra i fondatori del movimento.

 

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