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Retromarcia di Toti sulla zona gialla nel sanremese, le categorie non ci stanno: «Guidati da irresponsabili»

La rabbia del presidente di Confcommercio Sanremo Andrea Di Baldassarre e di Sanremo On Roberto Berio

Sanremo. Rabbia, dolore e frustazione. Sono questi i sentimenti che accomunano da alcuni minuti tutti i commercianti, ristoratori e titolari di locali, dopo l’annuncio del presidente Toti che “condanna” il distretto2 sanremese alla zona arancione “rinforzata” a partire da giovedì mattina fino al 14 marzo.

A parlare per primo è il presidente di Confcommercio Sanremo Andrea Di Baldassarre«Per l’ennesima volta, ormai siamo anche stanchi di dirlo, siamo trattati come interruttori che si accendono e si spengono quando si vuole. Ecco basta, non ci si può più permettere questa situazione. Sarebbe stato molto più rispettoso non farci passare in zona gialla per farci spendere migliaia e migliaia di euro in beni deperibili che saranno da buttare.

Come associazioni di categoria – continua Di Baldassarre – cerchiamo di far da diga ma alla luce di questa ennesima beffa, diventa sempre più difficile trattenere gli istinti dei nostri associati quando è evidente che ci troviamo di fronte degli irresponsabili. Priorità alla salute, ma per quanto riguarda l’economia e le aziende siamo siamo allo sbaraglio. Ci vorrebbe un atto di responsabilità dalla politica che è un anno che ci tratta in maniera scorretta.

Conclude il presidente di Confcommercio: «Il mio è un richiamo d’appello perché la rabbia dentro è tanta. Basta giocare con le aziende come fossero giocattolini. E’ ora di fermarsi e che ognuno si prenda le proprie responsabilità».

Rincara la dose Roberto Berio, presidente di Sanremo On: «Direi che ormai siamo alla follia pura. Non vengono tenute in minimo conto le persone che lavorano, i sacrifici degli imprenditori e dei dipendenti che sono a casa in cassa integrazione senza che questa nemmeno sia certa. Un giorno aprono, l’altro chiudono, e sempre si accaniscono su bar e ristoranti quando la Francia ci ha dimostrato che dopo quattro mesi di locali chiusi i contagi non scendono.

Da giovedì le persone saranno tutte in giro a rincorrere il Festival: è così che si ferma il Covid? La zona arancione “rinforzata” è una stupidaggine per non dire di peggio. Abbiano il coraggio di fare una zona rossa valida per tutti se vogliono veramente fermare il virus, e poi però ci lascino vivere».