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Restrizioni a Ponente, Toti: «Valutiamo curve, picco di crescita tra gli adolescenti»

Sui ristori: «Cerchiamo di indirizzare bene la potenza di fuoco»

Sanremo. Il presidente della regione Giovanni Toti, prima del consueto punto stampa, stasera trasmesso dal Borea di Sanremo, ha parlato con i giornalisti. A proposito di un possibile anticipo, rispetto al 14 marzo, della fine delle restrizioni nell’estremo Ponente in ragione di un calo dei contagi che si sta registrando in Asl1 il governatore, ha detto: «E’ possibile che le restrizioni a Ponente vengano tolte prima del 14 marzo? Dovremo vedere come andranno le curve, come nel resto della Regione. Come state vedendo vi sono numerose zone rosse nel Nord Italia,t utto il Nord è arancione, restiamo un’isola gialla proprio perché, credo con  attenzione e un po’ di lungimiranza, se mi è consentito, la nostra Regione ha allargato le misure prese su Ventimiglia e Bordighera anche a Sanremo, quando è stato necessario. Continueremo a lavorare in questo senso intervenendo laddove serve, monitorando moltissimo le scuole. Oggi il picco di crescita è tra i ragazzi tra i 13 i 19 anni, al contrario di un picco in decrescita per gli ottantenni che siamo vaccinando. Vedremo se sarà possibile, tenendo presente che regioni molto bene organizzate, come l’Emilia Romagna il Veneto sono sotto pressione».

Le proteste dei commercianti sanremesi 

«Io capisco le proteste, ovviamente, soprattutto dopo un anno di difficoltà,  tuttavia la Regione Liguria in un Nord Italia che oggi è tutto arancione è l’unica regione che resiste gialla anche grazie ad azioni mirate che stiamo facendo per contenere il virus laddove si manifesta con maggiore violenza. Nel Ponente sono ormai più di 2 settimane che il virus circola con maggiore incidenza che nel resto della regione per la vicinanza con la Costa Azzurra, che  è una delle zone più colpite dal virus. Le curve ci dicono che questa zona ha bisogno di misure di contenimento l’abbiamo fatto, prima su Ventimiglia, poi, quando la curva si è alzata,  le stesse misure prese Ventimiglia le abbiamo allargate anche al distretto di Sanremo. La salute viene prima di tutto, ci stiamo battendo perché un  nuovo decreto sui sostegni,  come il governo chiama il governo per garantire un adeguato indennizzo per chi ha dovuto chiudere e sacrificarsi.  Abbiamo,  comunque, voluto fare il Festival ed è stato uno sforzo gigantesco, grazie  anche questa azienda sanitaria che ha messo a disposizione il suo personale perché si potesse avere questa straordinaria vetrina, questa finestra alla quale cui non volevamo rinunciare e credo fosse giusto così per non farsi piegare dal Covid.  Sacrifici per salvare vite umane»

Ristori da parte della Regione

«Regione Liguria è già intervenuta più volte sulle categorie più in sofferenza, sia con un piano di ristori proprio, sia con un piano di investimenti, sia con aiuti a fondo perduto per le sanificazioni, le dotazioni tecnologiche relative al Covid, la digitalizzazione delle imprese. Ovviamente continueremo a farlo nei limiti del nostro Bilancio, vediamo come il governo intende modificare il quadro degli interventi a sostengo dell’impresa in questo decreto Ristori che dovrebbe vedere la luce in queste ore ed essere illustrato al Parlamento e alla conferenza delle regioni nei prossimi giorni dopodiché se servirà saremo pronti a sostenere le categorie laddove il governo non arriva, sicuramente le risorse importanti sono negli avanzi di bilancio già votati dal parlamento e nelle mani del governo. Come sapete le regioni non possono fare debito per finanziare spesa corrente, quindi è chiaro che la potenza di fuoco è tutta nel governo, cerchiamo di indirizzarla bene».