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Rally delle Palme e Rallye Sanremo Leggenda si uniscono: la gara sarà a porte chiuse foto

Due gare che hanno fatto la storia dei rally nel Ponente Ligure uniscono il blasone riportando le auto da rally a Bordighera dopo 36 anni di assenza. Il tutto concentrato sulle sei prove speciali di sabato 10 aprile

Bordighera. C’era una volta un rally a Bordighera. Si chiamava Rally delle Palme. Una storia che affonda le radici nella notte dei tempi, visto che la prima edizione del rally venne disputata nel 1952. Quelli erano gli anni della rinascita e si correva ogni domenica, con qualsiasi mezzo capitasse a tiro. Anche con una borghesissima (e non alla portata di tutti) Fiat 1100 con la quale Paolo Butti vinse la gara. L’anno dopo si andò da Milano a Bordighera, un percorso classico e fu la volta del re della Garessio-San Bernardo Gigi Taramazzo a imporsi con la sua Alfa Romeo 1900, “la berlina di famiglia che vince le corse” diceva la pubblicità dell’epoca. E così era. Ancora un anno e il Rally delle Palme si trasferì ad Alessandria. Il clima della nebbiosa pianura piemontese non si addiceva a queste piante mediterranee e la gara morì seduta stante. Per risorgere nel 1981 nuovamente a Bordighera in un’edizione che vide il successo della Stratos di Pierfelice Filippi e Gianpaolo Demela. La città “Regina delle Palme”, come definita nel 1887 da Stéphen Liégeard, ospitò la gara ancora l’anno successivo prima che si trasferisse a Diano Marina, e rimanesse a calendario fino al 1998.

Duberti-Dominoni sopra a tutti, o quasi. Fu l’equipaggio imperiese formato da Paolo Duberti e Lucia Dominoni a essere in cima alla classifica dei vincenti del Rally delle Palme con i due successi conquistati con la loro (allora) imbattibile Peugeot 205 GTI. Con la quale nel 1988 e 1990 si permisero di battere anche le più accreditate Lancia Delta 16V. Evidentemente la belva del Leone Peugeot portava bene all’equipaggio del Ponente Ligure, perché non fu altrettanto fortunato nelle due successive partecipazioni con la Delta HF Integrale, quando fu costretto al ritiro. Nell’albo d’oro del Rally delle Palme con due vittorie compaiono anche Roberto Gazzola, vincitore delle edizioni 1991 e 1992 su Lancia Delta 16V con Roberto Bessone sul sedile di destra e Luigi Martinelli che si impose nel 1985 e 1987 su Lancia 037 affiancato da Aurelio Gorla.

Creare una Leggenda. Una decina di anni dopo gli organizzatori del Rallye Sanremo, allora valido per il Campionato Italiano Rally e per la blasonata serie internazionale Intercontinental Rally Challenge (di cui faceva parte anche il Monte-Carlo) sentirono l’esigenza di affiancare alla gara titolata un rally più agile e meno impegnativo nei costi e nel tempo per i gentleman driver che volevano assaporare le strade del “Sanremo”. Nel 2009 nacque perciò il “Sanremo Leggenda” che fu vinto dagli idoli locali Danilo Ameglio-Massimo Marinotto su Peugeot 309. Negli anni a seguire il “Leggenda” fu terreno di confronto per numerosi equipaggi, raggiungendo la ragguardevole cifra di 71 partenti nel 2019, anno in cui a vincere furono i genovesi Michele Guastavino-Laura Bottini (Ford Fiesta R5).

Due rally, una sola gara. Perché non unire due gare di così grande importanza storica? Ecco fatto e nel 2021 Rally delle Palme e Rallye Sanremo Leggenda uniscono le valenze in una gara che manterrà la doppia denominazione e le peculiarità di entrambe. La gara entrerà nel vivo con le verifiche tecniche antegara nella giornata di venerdì 9 aprile dalle 14 alle 18 presso il parco assistenza di Piazzale Adolfo Rava a Sanremo, proseguendo il giorno successivo, sabato 10 dalle 8.30 alle 12.30. Nel frattempo in località San Romolo si svolgerà lo Shake Down che impegnerà i concorrenti dalle 10.30 alle 12.30. Poi tutti a Bordighera dove alle 14 si accenderà il semaforo verde per i concorrenti che chiuderanno le loro fatiche, sempre a Capo Ampelio di Bordighera alle 20.05 dopo aver percorso 179 km di strada dei quali 59,06 sulle prove speciali di Vignai, Ghimbegna e Perinaldo affrontate due volte.

Rally a porte chiuse. «Purtroppo l’emergenza Covid impedisce al pubblico di assistere a questo spettacolo. Anzi, invitiamo i veri appassionati a non appostarsi sulle prove speciali né tentare di entrare nel blindatissimo parco assistenza. Un comportamento non responsabile potrebbe mettere a rischio l’effettuazione delle prove speciali se non dell’intera gara, che sarà ampiamente documentata sui canali social a disposizione di tutti i tifosi», puntualizza Sergio Maiga, l’organizzatore del “Sanremo”.

11° Rallye Sanremo Leggenda (12-13 aprile 2019). 1. Michele Guastavino-Laura Bottini (Ford Fiesta R5); 2. Fabrizio jr. Andolfi-Stefano Savoia (Peugeot 207 S2000); 3. Alberto Orengo-Bruno Banaudi (Škoda Fabia R5).

21° Rally delle Palme (15-16 maggio 1998). 1. Fabrizio Ratiglia-Fulvio Florean (Lancia Delta HF Integrale); 2. Romeo Deila-Fabrizio Borra (Renault Clio Williams); 3. Alessandro Brusati-Francesco Sanfrancesco (Renault Clio Williams).