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Otto marzo, il PD imperiese «Oggi non c’è nulla da festeggiare»

«Viviamo in un mondo in cui Donna fa troppo spesso rima con gonna, noi riteniamo che non si debba festeggiare, non si debba ricordare (se non per la ragione fondativa dell'8 marzo) immergendosi in un bagno di ipocrisia farisaica»

Imperia. Fanno sapere dalla segreteria cittadina del Partito Democratico «Oggi è la giornata internazionale della Donna, non una semplice e riduttiva festa della donna. Oggi non festeggiamo nulla, del resto cosa dovremmo festeggiare? Le donne che ancora oggi sono vittime di femminicidi pressochè quotidiani? Le donne che ad un colloquio di lavoro si sentono, magari sommessamente, chiedere se hanno intenzione di “mettere su famiglia”? Le donne vittime di stupro additate di “essersela cercata”?

Viviamo in un mondo in cui Donna fa troppo spesso rima con gonna, noi riteniamo che non si debba festeggiare, non si debba ricordare (se non per la ragione fondativa dell’8 marzo) immergendosi in un bagno di ipocrisia farisaica. Si deve solo mettere mano a tutto ciò che valorizza sempre la Donna. Asili nido, tutele per le lavoratrici madri, una vera parità di diritti e di trattamenti salariali. Non mimose od omaggi che sviliscono, non sconti ed entrate gratis e, aggiungiamo convintamente, niente quote rosa.

Anche la pandemia ce lo ha fatto vedere in tutta la sua tristezza: per le donne conciliare lavoro e ruolo genitoriale è ancora una grande fatica e allora la chiusura delle scuole degli ordini inferiori diventa un ostacolo insormontabile. Di cosa discutiamo allora? Di trovarci anche il prossimo anno a discutere se si dica ministro o ministra, direttore o direttrice? La questione è ben piú seria di una A al posto di una O».