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Ordinanza sulle seconde case, Toti si scusa con lombardi e piemontesi

Nei prossimi giorni tour del governatore nel Ponente per incontrare i vertici della Sanità, venerdì summit coi sindaci

Genova.  «Sul Ponente anche oggi risulta un incremento di casi superiore alla media regionale, entrambe le province sia Savona che Imperia hanno superato quei 250 casi su 100.000 per settimana che l’ultima normativa introduce come, diciamo, quota di attenzione per assumere provvedimenti ulteriormente restrittivi cui stiamo ancora, ovviamente, ragionando in attesa anche di conoscere l’esito del Consiglio dei ministri che domani porterà all’attenzione del governo il nuovo provvedimento al quale, eventualmente seguiranno le nostre  nostre ulteriori misure sulle due zone in questione», lo ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti nel consueto punti stampa serale.

«Savona conosce una situazione di particolare  difficoltà e l’Imperiese risente di una crescita di contagi nell’area francese. Il dipartimento del Rodano Costa Azzurra, è un’area, diciamo, di rosso bordeaux nella cartina francese che, addirittura, è superiore al nero, quindi è evidente che vi sia qualche qualche ricaduta anche sui nostri territori.  Nei prossimi giorni sarò a Savona e a Imperia per incontrare i vertici sanitari del territorio e poi ragioneremo con i sindaci che ho convocato venerdì, se dovessimo ovviamente anticipare delle misure per sentirne e il parere», ha aggiunto Toti.

«L’ordinanza sulle seconde case -ha spiegato il governatore –  nasce  dalla situazione che ci circonda,  regioni sostanzialmente rosse, dalle quali proviene tutto il nostro flusso turistico di seconde case, una situazione di incidenza crescente su tutta la Liguria, soprattutto nelle due province di Ponente. Ovviamente questo non comporta che non ci si possa spostare dal proprio comune per andare a trovare un parente con le due persone il minore, fatto salvo  il divieto di stazionamento nelle seconde case sia per chi proviene di fuori sia per chi si sposta in Liguria per i tre giorni di Pasqua.  Mi scuso con gli amici che hanno casa da noi, mi scuso  scuso con i liguri, ma riteniamo più prudente agire così sommando le nostre misure a quelle già molto rigorose del governo per evitare un’escalation futura che ci possa portare ai più dolorosi provvedimenti, quando invece potremmo incominciare a pensare ad aprire».