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Nove arresti in una settimana a Ventimiglia, in manette anche un mafioso estradato dalla Francia

In carcere anche un 38enne di Napoli condannato per rapina, estorsione, minaccia e lesioni

Ventimiglia. C’è anche un italiano, napoletano di 40 anni, estradato dalla Francia per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzato all’estorsione tra le nove persone arrestate nel corso della settimana dalla polizia di frontiera a Ventimiglia.

Nella rete della polizia, che ha messo in campo 131 pattuglie con 300 agenti, è finito poi anche un 38enne originario del Napoletano, su cui pendeva un ordine di carcerazione di quasi 3 anni di reclusione per rapina, estorsione, minaccia e lesioni personali. Solo l’attento e scrupoloso controllo degli agenti della Frontiera ha reso possibile l’arresto. L’uomo, infatti, è stato fermato in stazione a bordo di un treno al suo arrivo dalla Francia. Dopo le prime verifiche, i rilievi foto dattiloscopici e i conseguenti riscontri hanno permesso di scoprire il provvedimento restrittivo a carico di quello che sembrava essere solo un innocuo passeggero. L’uomo si trova ora in carcere a Imperia.

Notevole il dispositivo di controllo del territorio messo in campo dalla Polizia di Stato, che nell’ultima settimana ha disposto una serie di servizi mirati al contrasto dell’immigrazione clandestina e alla ricerca di latitanti. Oltre al 38enne campano, infatti, sono altri due i latitanti italiani arrestati dai poliziotti: su uno di loro pende una condanna a 2 anni e 8 mesi per ricettazione e reati contro patrimonio, mentre il secondo è stato condannato per rapina. E ancora: un marocchino abitante a Ventimiglia è stato arrestato per evasione dagli arresti domiciliari. Mentre una donna italiana è stata estradata dalla Francia per omicidio stradale aggravato.

Sono invece tre gli stranieri arrestati per violazione al testo unico sull’immigrazione: tre uomini rientrati in Italia nonostante fossero già stati espulsi dal Paese.

Le attività sono state particolarmente incisive grazie anche ai rinforzi inviati nell’ambito della Prima Zona Polizia Frontiera di Torino, che hanno consentito l’intensificazione dei controlli soprattutto  al valico ferroviario ed a quello autostradale, con l’intervento della Squadra Mista Italo francese.

In una settimana sono 2300 le persone identificate e 253 i veicoli controllati dagli agenti.