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Mancano risorse, Palazzo Bellevue ricalibra l’assegnazione dei buoni alimentari

Verranno privilegiati i nuclei familiari al cui interno vi siano soggetti minorenni in un’età compresa da 0-3 anni con particolare attenzione a quelli mono genitoriali

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Sanremo. Sono sostanzialmente 30.000 i buoni alimentari monouso erogati (in due fasi) e 1640 le istanze di solidarietà accolte, alla data del 28 febbraio scorso da Palazzo Bellevue. Ma adesso, purtroppo, qualcosa in peggio.

L’erogazione dei suddetti coupon non potrà però vedere una terza fase, almeno secondo i criteri fino ad ora adottati dall’ente matuziano. Perché, come si legge in un documento comunale “le risorse economiche rimanenti non lo consentono e che, pertanto, è necessario tenere in considerazione le situazioni di maggior disagio economico-sociale”.

I nuclei familiari che verranno privilegiati nella scelta, sono quelli, dalle valutazioni svolte dalle assistenti sociali del Settore Servizi alla Persona e Promozione del Benessere, al cui interno vi siano soggetti minorenni in un’età compresa da 0-3 anni con particolare attenzione a quelli mono genitoriali.

Prima, secondo una determina del primo dicembre scorso i criteri di erogazione dei buoni erano i seguenti: 30 euro per ogni componente del nucleo familiare maggiorenne;40 per ogni componente del nucleo familiare minorenne di età superiore a 12 anni; 50 per ogni componente del nucleo familiare minorenne di età superiore a 3 anni e inferiore a 12 anni; 60 per ogni componente del nucleo familiare minorenne di età fino a 3 anni; 40 per il genitore del nucleo familiare mono genitoriale con minore.

Ora cambia in questo modo: 60 euro per ogni componente del nucleo familiare minorenne di età fino a 3 anni e 40 per il genitore del nucleo familiare mono genitoriale con minore di età fino a 3 anni.

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