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Imperia, il sindaco Scajola: «Il Festival sia gestito con la massima severità, a rischio la ripresa»

L'ex ministro si complimenta con i concittadini per i comportamenti responsabili che hanno contribuito al ritorno in giallo della Liguria

Imperia. «Gli imperiesi sono stati encomiabili anche se ci sono ancora parecchi ragazzi che non indossano la mascherina o lo fanno nel modo sbagliato, ma sostanzialmente sono stati corretti. Dobbiamo continuare a vivere in attesa del vaccino, convivendo col virus, tenendo un atteggiamento corretto e responsabile, che, sostanzialmente, significa mascherina e distanziamento».

Nel primo giorno di zona gialla della Liguria, a parte il distretto Ventimigliese (arancione rinforzato) e per alcune limitazioni, quello Sanremese,  il sindaco del capoluogo Claudio Scajola si complimenta con i suoi concittadini (tranne qualche eccezione tra i più giovani) per i comportamenti tenuti che hanno contribuito a far diventare la Liguria zona gialla, con tutte le conseguenze positive del caso, sia sul fronte pandemico che su quello della ripresa economica.

«La settimana scorsa –rivendica l’ex ministro –  ho in qualche modo chiuso i confini della città provocando anche dei disagi per evitare che le norme che vietano lo spostamento venissero trasgredite, ma credo che si sarebbe dovuti essere molto più attenti da subito all’ingresso dei francesi da Ventimiglia».

«E adesso speriamo che il Festival sia gestito con grandissima severità.  Non possiamo correre il rischio che  per una settimana di Festival  si vada a rovinare tutta la stagione. La ripresa può cominciare nelle prossime settimane, l’evento, quindi,  deve essere gestito col massimo rigore», conclude Scajola.