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«Il Governo sta mettendo tutti contro tutti», l’assessore Berrino fa il punto con FTO su cosà sarà il turismo nel 2021

La posizione della Regione Liguria sulla spinosa questione

Genova. I soci della Federazione Turismo Organizzato hanno presentato questa mattina la Liguria e tutta la sua bellezza in uno speciale webinar in cui l’Assessore Regionale al turismo Gianni Berrino ha portato un personale saluto. Una vetrina per permettere alle eccellenze delle imprese locali di presentare la loro offerta, ma anche un momento per fare il punto su cosa ci si aspetta istituzionalizzante dal turismo della stagione 2021.

«Sono preoccupato per quanto sta accadendo in questi ultimi giorni – ha commentato l’assessore Gianni Berrino – Dal 2020 abbiamo imparato che il 2021 potrà esserne una fotocopia appena avremo il permesso di spostarci e viaggiare. In questo caso il turismo di prossimità vedrebbe nella Liguria una meta molto ambita non solo per le adiacenti regioni ma anche per Francia, Germania e Austria. Questo è quanto è successo lo scorso anno e quello che ci aspettiamo per l’imminente stagione estiva. Il turismo balneare rimarrà sempre lo zoccolo duro del turismo made in Liguria ma abbiamo avviato, come assessorato al turismo, diverse campagne per far conoscere meglio il nostro magnifico entroterra e tutto quello che non ci si aspetta ma che sorprende per la sua bellezza”.

«In questi giorni le incertezze delle decisioni del governo hanno messo tutti contro tutti: se pare illogico non poter viaggiare in Italia ma andare all’estero, sarebbe invece molto più logico far viaggiare gli italiani in Italia e permettere agli stranieri di raggiungerci. Fondamentale è però far maggiore chiarezza sul passaporto vaccinale: i grandi tour operator stanno escludendo l’Italia perché non hanno la sicurezza che chi viaggerà nel nostro Paese dovrà o meno affrontare una quarantena. Senza l’adeguata e immediata informazione rischiamo di perdere i flussi turistici più importanti – sottolinea l’assessore regionale al turismo- Le incertezze non riguardano solo i grandi viaggi ma tutti gli aspetti legati al turismo. Per fare un esempio, perché si può riempire un autobus al 50% mettendo in contatto molte persone e non si possono aprire i ristoranti? Mentre altri decidono, le aziende vanno a picco e le regioni non sanno cosa aspettarsi dalla prossima primavera-estate. Se però anche nelle tragedie si cerca di trovare un lato positivo, come assessore al turismo posso dire che è nato dallo scorso anno un nuovo rapporto fra Regione Liguria e le associazioni turistiche, due mondi che spesso hanno viaggiato parallelamente e che ora stanno facendo squadra con una nuova progettualità e una forza più compatta» conclude l’assessore Berrino.