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Gli avvocati di Imperia al presidente Toti: «Vaccinare gli operatori di giustizia»

Lettera del presidente Bruno Di Giovanni indirizzata anche al direttore dell'Asl1 Falco: «Categoria esposta al rischio di contrarre il Covid in ragione dell'attività professionale»

Sanremo. «In ragione della natura dell’attività svolta dagli avvocati del foro di Imperia e dagli operatori di giustizia che risentono anche della vicinanza con la Francia, chiediamo al presidente Giovanni Toti e il direttore dell’Asl1 Silvio Falco di considerare le nostre categorie come prioritarie nell’ambito del programma vaccinale di Regione Liguria». A dirlo, o meglio scriverlo, è il presidente dell’Ordine degli avvocati della provincia di Imperia Bruno Di Giovanni.

Gli avvocati imperiesi si sono rivolti con una lettera ufficiale ai massimi vertici della sanità provinciale e regionale – il presidente Toti e il direttore dell’Asl1 Silvio Falco -, facendosi portavoce anche delle ragioni degli operatori di giustizia, dei clienti e dei reclusi negli istituti di pena, per porre attenzione sui rischi connessi alla professione forense. «A mero titolo esplicativo, l’accesso ai palazzi di giustizia, agli istituti di pena, le interlocuzioni con i clienti ed i colleghi, necessari per l’esercizio della professione, comportino quotidianamente contatti con molteplicità di persone, e di conseguenza una maggiore esposizione al rischio di contagio, e quindi potenzialmente idonea a sostenere la trasmissione dell’infezione, ciò avuto anche avuto riguardo alla collocazione di “frontiera” del circondario del Tribunale di Imperia che comprende i distretti di Sanremo e Ventimiglia ove è maggiore l’esposizione al rischio di contagio come è evidenziato dalle disposizioni dell’ordinanza regionale n. 5/2021», si legge nella missiva.

«La vaccinazione degli avvocati e degli operatori di giustizia – conclude il presidente dell’Ordine Bruno Di Giovanni – contribuirà
significativamente a contenere la diffusione del virus e a sostenere la resilienza del settore».

Secondo il programma in via di definizione, al termine della cosiddetta “fase 1 ristretta” che coinvolge medici e personale Asl, della fase1 allargata rivolta gli over80 e personale delle Rsa, le prossime categorie da vaccinare saranno gli insegnanti, il personale scolastico, le forze dell’ordine e il personale degli istituti penitenziari.