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Festival di Sanremo, Madame: «La mia canzone una dedica d’amore alla mia “voce”»

Uno stile fatto di suoni e accenti che l'ha portata sul palco dell'Ariston nella categoria Big a soli 19 anni

Sanremo. Dalla bigiotteria di “Sciccherie” al completo specchiato di Dior. In poco più di due anni ne ha fatta di strada Madame e si vede, una strada che l’ha portata a soli 19 anni a salire sul palcoscenico musicale più famoso d’Italia, quello del Festival di Sanremo, dove è in gara con il brano “Voce“.

Tra poesia e realtà, giocando con suoni e accenti, l’artista classe 2002, già vincitrice di quattro dischi d’oro e uno di platino, sbarca scalza sul palco dell’Ariston presentando al grande pubblico uno stile unico e originale, simbolo della sua generazione: «Parte tutto dalla volontà di assecondare il mio timbro con vocali e consonanti che si addicono di più al mio tono, ma anche parole che si collegano a quella che sono io naturalmente», racconta Francesca Calearo, vero nome dell’artista, formatasi ascoltando i grandi cantautori italiani, la musica rap, ma non disdegna anche la musica russa.

Il brano in gara alla kermesse nasce come un flusso di coscienza ed è dedicato alla sua voce, ma in molti hanno pensato potesse essere dedicato ad una donna: «Sono una promotrice dell’ideale di fluidità sotto ogni punto di vista, io non ho binari molto precisi quindi se la mia canzone riesce a dare quel messaggio anche se in realtà non parla di un amore omosessuale mi va benissimo. Ho scritto questa canzone in un periodo in cui non provavo sentimenti per nessuno, ero in crisi con me stessa e ho pensato di dedicarla proprio alla mia voce, che è anche una parola iconica nei miei pezzi», spiega.

Il successo della giovane cantante è esploso nel momento in cui il calciatore Cristiano Ronaldo ha inserito un suo brano in una storia su Instagram: «É stato un momento molto bello perché è la persona più famosa del mondo, ma forse sono stati dati troppi meriti a questa pubblicità, si è dato più a lui il successo del brano rispetto che a me e io, da persona molto meritocratica, sono rimasta scombussolata, ma resta un’esperienza unica nel suo genere», spiega la cantautrice.