Il caso

Festival “blasfemo”, Popolo della Famiglia di Imperia sostiene vescovo Suetta: «Dissacrati valori spirituali»

«Danni irreparabili all'educazione dei giovani e giovanissimi»

Fiorello Achille Lauro

Imperia. Il Popolo della Famiglia di Imperia, nelle persone del coordinatore provinciale Pino La Gamba e del coordinatore regionale Nino Iraci, esprime vivo sostegno al doveroso pubblico intervento del vescovo di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta, «a difesa dei valori religiosi oltraggiati da spettacoli blasfemi svoltisi nel corso di quello che dovrebbe essere il “Festival della Canzone” e non della blasfemia e della perversione».

«Nel contempo – si legge in una nota – manifesta grave preoccupazione per gli irreparabili danni che tali spettacoli provocano alla educazione dei giovani e giovanissimi che, invece di essere alimentati da valori positivi per l’edificazione di una società sana e solidale, vengono spinti verso la dissacrazione dei valori spirituali (veri generatori di bene) e verso la perversione dei valori umani e naturali».

«Paradossalmente poi ci si strappa le vesti per gli enormi disagi psicologici ed esistenziali in cui si dibatte la nostra gioventù – conclude “Il Popolo della Famiglia” – Per detti incalcolabili danni sociali, causati peraltro da chi dovrebbe svolgere un servizio pubblico pagato dalle tasse dei cittadini, SI CHIEDE che gli Organi Direttivi della RAI assumano i dovuti provvedimenti a carico di tutti i responsabili esonerandoli per l’avvenire da ogni funzione ed esibizione affinché simili disastrosi eventi non abbiano più a verificarsi».

 

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