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Distretto2 di Sanremo in zona arancione, parla il sindaco Biancheri: «E’ un’agonia, c’erano buone aspettative per il Festival»

«La situazione sta diventando insostenibile. Ci vuole una forte accelerazione al piano vaccinale su cui stiamo andando troppo a rilento»

Sanremo. «Due cambi di colore in appena quattro giorni è una cosa davvero difficile da capire. Per i ristoratori così è un’agonia», è il commento del sindaco Alberto Biancheri al provvedimento del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che ha decretato il rientro in fascia arancione anche per il distretto sanremese a partire da giovedì prossimo, comportando la chiusura anche a pranzo per bar e ristoranti e la chiusura delle scuole fino al prossimo 14 marzo.

«Venerdì quando Governo e Regione avevano confermato la fascia gialla anche per la nostra zona avevo raccomandato massima prudenza, perché dai bollettini quotidiani si evidenziava una situazione ancora delicata. Tuttavia se Governo e Regione, che hanno ben altri mezzi, dati e strumenti a disposizione, avevano deciso così, si suppone che avessimo tutti i parametri conformi.

Oggi invece assistiamo a questo dietrofront, e a questo punto mi chiedo perché sia stato deciso di farci tornare in fascia gialla appena quattro giorni fa. Così diventa davvero difficile da far capire e accettare ai cittadini e agli operatori commerciali che si erano di nuovo organizzati».

«Oggi ho girato molto in città, fermandomi a parlare con tanti ristoratori – conclude il sindaco – c’era speranza di riuscire a fare una buona settimana lavorativa, nonostante le tante difficoltà del periodo. Invece dobbiamo fare i conti con una nuova dolorosa chiusura. Auspico che si riesca presto a uscire definitivamente da questa situazione che sta diventando insostenibile, anche con una forte accelerazione al piano vaccinale su cui stiamo andando troppo a rilento».