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Da Area Sanremo al Festival, i Dellai: «Sul palco dell’Ariston portiamo il disagio profondo della nostra generazione»

"Io sono Luca" è il brano in gara nella categoria Nuove Proposte

Sanremo. «Mercoledì porteremo qualcosa di interessante sul palco di Sanremo, uno stile che deve essere scoperto e approfondito, molto giocoso, spensierato ed allegro. Ci saranno delle sorprese e siamo molto soddisfatti del look scelto per il Festival, i vestiti sono fantastici. Il brano gira attorno al disagio profondo che prova Luca in tutti i momenti della sua vita, sta bene solo con gli amici perché con loro ha trovato un posto in cui poter stare bene, che è quello della nostra generazione» – annunciano Matteo e Luca Dellai parlando di Io sono Luca“, brano in gara al Festival di Sanremo 2021 nella categoria Nuove Proposte. 

Dellai

«Tutti siamo Luca. Tutti siamo caduti e abbiamo imparato a planare per non cadere ogni volta, ci siamo sentiti sbagliati e non adatti: insomma, abbiamo dovuto tutti fare i conti con una vita che spesso ci ha insegnato che la realtà può essere più dura di quella che potevamo immaginare, e ci ha trovato impreparati, mostrando attacchi di panico adolescenziali, la sensazione di disagio quando si sta in mezzo a persone che non si conoscono. A volte serve cadere più volte per imparare ad alzarci senza perdere mai la voglia di provare» – spiega Matteo Dellai.

Il duo ha rischiato di non poter partecipare al Festival: «E’ stato un momento molto brutto, non sapevamo dove sbattere la testa, quando abbiamo saputo di essere positivi, ma poi ci siamo sciolti quando abbiamo saputo che il secondo tampone era negativo perché potevamo partire per Sanremo. Avevamo paura di non poter realizzare il nostro sogno».

Parteciperanno per la prima volta ad un’edizione particolare del Festival della canzone italiana a causa delle misure e dei provvedimenti anti Covid: «E’ sempre un evento importante e seguito. E’ il primo anno che partecipiamo e per noi l’importante è essere sul palco di Sanremo, un palco che ha fatto la storia e che speriamo di farla anche noi. Il livello è altissimo, gli altri ragazzi non li abbiamo più sentiti, nel nostro hotel siamo insieme solo a Greta Zuccoli».

Dellai

Il brano, già disponibile dal 4 dicembre su tutte le piattaforme di streaming, è stato scritto da Matteo un anno fa ed è stato poi modificato da Luca: «Scriviamo singolarmente i brani e poi ci incontriamo quando è l’ora di formalizzare una canzone. Il nostro rapporto tra gemelli ha influito anche sul brano e ci porta a migliorarci anche se bisticciamo, risolviamo subito i litigi. Abbiamo degli obiettivi, sappiamo dove vogliamo arrivare e puntiamo tutto per arrivarci».

I ragazzi arrivano da Area Sanremo: «E’ stata un’esperienza fantastica, abbiamo fatto qualche corso online ma quando siamo venuti a Sanremo lo staff ci ha accolto bene. Siamo soddisfatti di come siamo stati trattati».

Superata la prima fase del concorso di Area Sanremo, i fratelli Matteo e Luca Dellai si sono trovati ad affrontare un’accesa, ma illuminante discussione che fa perno sul titolo del brano in gara, intitolato inizialmente “Castelli di Carte”.  Il duo e i suoi addetti ai lavori giungono, infine, alla conclusione che quella canzone parla proprio di Luca, coautore e protagonista di un brano che, in fondo, rispecchia un po’ tutti noi con le nostre paure e le sfide di tutti i giorni. La canzone è stata così associata ad un nuovo, importante significato, ma anche ad un nuovo titolo: “Io sono Luca”. «Inizialmente il brano si chiamava “Luca”, poi lo abbiamo intitolato “Castelli di Carte” ma non funzionava e così insieme abbiamo deciso alla fine di cambiarlo con il titolo definitivo: “Io sono Luca” e abbiamo aggiunto anche lo sketch con il vocale alla fine. E’ stata una scelta veloce» – dicono.

Il video musicale del brano è una storia originale diretta dal team di Creativite e ha per protagonisti i Dellai: «L’idea del video è vincente. Luca vive la sua vita da sempre all’interno di un carrello della spesa spinto dal fratello gemello Matteo. Luca dorme, mangia, si lava, suona la chitarra e cresce (in uno scenario ironico-surreale-buffo) all’interno di questo suo mondo/carrello spinto dal fratello Matteo e dai suoi amici, gli unici ad assecondarlo in questo suo vivere. Il suo unico sogno, nato da piccolo dopo aver visto una pubblicità, è quello di trasformare il carrello con l’aiuto del fratello in un aereo per poter volare e sentirsi finalmente libero».

Gli artisti, attraverso il carrello, hanno voluto raccontare la loro età e gli scudi e le protezioni che i giovani si creano quando nella vita arrivano i veri problemi, problemi che per ognuno di loro possono essere montagne difficilmente valicabili. «Ma se quel carrello viene spinto da qualcuno – spiega Matteo Dellai in questo caso da un fratello, ecco che non si è più soli, non ci si sente più soli, c’è qualcuno con te che ti sostiene e sopporta le tue paure e ti aiuta a superare gli ostacoli che si vivono quotidianamente».

E poi c’è il sogno che ogni giovane vuole realizzare e avere il supporto di qualcuno che ti aiuta a realizzarlo è qualcosa di straordinario un vero miracolo, come quello che accadrà nel video, quando Matteo costruisce un paio d’ali per suo fratello e le aggancia al carello, poi lo porta in un teatro e con una proiezione gli regalerà la sensazione che potrà finalmente volare ed essere libero: «Questo brano parla di amicizia e di fratellanza, i problemi ci sono sempre e ci saranno sempre, ma quello che più conta e trovare un posto e delle persone per superarli e andare avanti».

«Siamo più liberati. Abbiamo bocca asciutta e gambe che tremano ma tanta felicità. Facciamo esercizi di meditazione prima di salire sul palco per poter dare il massimo senza essere sopraffatti dalle emozioni» – dicono dopo la prima prova sul palco dell’Ariston.

Dellai è un progetto che parte dalla passione di due fratelli per la musica, che è stato il loro collante anche se gli studi e il lavoro spesso li hanno portati a vivere in città diverse, Luca infatti frequenta economia alla sapienza di Roma e Matteo studia architettura all’università di Ferrara: «La musica è un interesse che ci ha sempre accompagnato, dagli 11-12 anni, e ci ha seguito fino ad oggi. Tutto quello che abbiamo vissuto fino ad ora, i brani ascoltati e i musical fatti, ci ha segnato e ci ha legato quando eravamo lontani, ancora prima della pandemia, e avevamo bisogno di ritrovarci. Ormai siamo saliti su questo treno e non vogliamo più scendere. Il progetto “Dellai” è per noi primario».

L’interesse per la scrittura viene coltivato negli anni anche se vivono lontani: «Il 22 maggio 2020 è uscito il primo singolo autoprodotto “Non passano gli aerei”, registrato nella stanza universitaria con un microfono e una chitarra. Da questo tema è uscita l’idea degli aerei, mantenuta poi in epoca di pandemia quando vedevo volare solo un aereo, quello che portava medicinali». Sono stati poi notati dalla struttura Riminese LucaRedCrew, che si occupa anche di sviluppo e supporto per diversi giovani emergenti, la quale gli ha proposto un contratto discografico e manageriale decidendo di investire sul duo romagnolo. Nella fase degli ascolti emerge il brano: “Io sono Luca” e in comune accordo decideranno di provare la strada di Sanremo passando per la selezione di Area Sanremo.

I Dellai nel mese di dicembre vengono premiati tra gli 8 vincitori di Area Sanremo, pochi giorni dopo durante la puntata finale di AmaSanremo sono scelti da Amadeus per partecipare a Sanremo Giovani 2021. “Io sono Luca” è diventato così uno dei brani che parteciperà al Festival di Sanremo 2021 e i Dellai insieme alla LucaRedCrew hanno firmato con Virgin Records un contratto discografico che li ha portati da subito a lavorare in studio per definire e concludere il primo loro album: «Con i nuovi pezzi siamo ad un ottimo punto. Abbiamo avuto la fortuna di scrivere diversi brani quando eravamo all’università».