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Coronavirus, Sanremo in arancione. Un barista: «Portiamo la spesa a chi ha bisogno, grazie a Toti»

«Cercheremo di arrivare il più vicino all'Ariston e ci metteremo d'accordo per far venire un'ambulanza a cui consegnare i sacchetti della spesa»

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Sanremo. Donare le provviste acquistate per la propria attività a chi ne ha più bisogno. E’ l’idea lanciata da Mauro Natta, titolare del Bar Cocoon di via Cavour, nel cuore di Sanremo. «Stiamo cercando di organizzarci per portare la spesa, che ci ha fatto fare il signor Toti per tutta la settimana del Festival, a chi ne ha bisogno – dichiara Natta -. La daremo in beneficienza, ma non dovranno ringraziare noi. E’ Toti che devono ringraziare».

Una protesta pacifica, quella lanciata da Natta, dopo che ieri sera il governatore ligure Giovanni Toti ha firmato una nuova ordinanza che rafforza le misure anti Covid-19 anche nel distretto sociosanitario sanremese, costringendo di fatto ristoratori e baristi a chiudere ai clienti, per servire caffè e pietanze solo da asporto o delivery fino al prossimo 14 marzo.

«Cercheremo di arrivare il più vicino all’Ariston e ci metteremo d’accordo per far venire un’ambulanza a cui consegnare i sacchetti della spesa – aggiunge Natta – Affinché vengano distribuiti a Caritas o altri enti assistenziali».

 

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