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Coronavirus, presidente Toti: «Serve modello Liguria nella gestione dell’emergenza»

«Interventi rapidi, mirati sulle zone a rischio per garantire a tutti sicurezza e un po’ di libertà»

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Genova. «Una splendida giornata di sole saluta l’inizio di una settimana in zona gialla. Intorno a noi la maggior parte delle regioni è in zona arancione o addirittura con comuni e province in zona rossa. Un risultato, il nostro, legato a un metodo Liguria per affrontare il Covid che spero diventi presto un sistema copiato a livello nazionale. Non interventi su tutta la regione, ma provvedimenti, anche molto restrittivi, sulle aree o sulle categorie particolarmente colpite». Lo ha detto nel pomeriggio il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

Parlando delle restrizioni imposte nel Ponente ligure, il governatore ha aggiunto: «Così le nostre misure, anche dolorose certo, prese sul ponente ligure hanno impedito che dalla Francia il virus si propagasse nell’intera regione. Così, la velocità di vaccinazione in quella stessa zona la metterà al sicuro al più presto. Così la decisione di mettere in DAD le scuole superiorI dove il Covid ha una diffusione superiore ad altre categorie può aiutare a contenere il virus».

E ancora: «La decisone di privilegiare, con rarissime eccezioni, la categoria degli ultra ottantenni nei vaccini sta tenendo in sicurezza i nostri ospedali. Sono scelte difficili, ma che ci aiutano a tenere sotto controllo il Covid senza penalizzare tutti e lasciando un po’ di respiro ai cittadini e alle imprese».

«Serve un modello Liguria nella gestione dell’emergenza – conclude Toti – Interventi rapidi, mirati sulle zone a rischio per garantire a tutti sicurezza e un po’ di libertà».

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