Quantcast

Calcagno e Perasso (Diano Riparte): «Sull’Incompiuta Za Garibaldi evasivo» foto

La minoranza apre un fronte polemico con il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici del comune di Diano Marina

Diano Marina. «Da quanto riportato nell’articolo pubblicato oggi su Riviera 24.it , si evincerebbe che il Comune di Diano Marina abbia affidato i lavori di messa in sicurezza, con procedura di massima urgenza  alla C0.Di.Met., prima  del crollo del muro dell’Incompiuta avvenuto nei pressi dello scarico fognario dianese più di due mesi fa. L’urgenza , a quanto pare non è stata proprio “somma” in quanto il muro è franato, costringendo l’Ente ad un lavoro più complesso e dunque anche più oneroso». Lo dichiarano attraverso una nota inviata in redazione il capogruppo di Diano Riparte in consiglio comunale Michele Calcagno e l’ex amministratore esponente del gruppo Marco Perasso.

«Non si riesce però a sapere dall’assessore con delega ai Lavori pubblici con quale delibera di giunta siano stati autorizzati i lavori inizialmente preventivati, se questi riguardassero effettivamente anche il muro franato, qual era l’importo stanziato in tale delibera e la data stabilita per l’inizio dei lavori, cosa non da poco, in quanto, se così fosse, iniziando tempestivamente, forse, si sarebbe evitato il crollo del muro, con tutto quello che ne deriva. Interessante sarebbe anche sapere, così come dovrebbe comparire sul cartello che, per legge, sarebbe dovuto essere affisso ai cancelli delimitante l’area di cantiere, chi siano i progettisti, il direttore dei lavori, il geologo, il responsabile del cantiere e il coordinatore alla sicurezza di tale intervento», sottolineano Calcagno e Perasso.

«Altrettanto importante -proseguono i due esponenti della minoranzasarebbe conoscere se siano stati o meno richiesti contributi ad Enti quali la Regione, la Protezione civile e il governo centrale. A questo scopo occorrerebbe conoscere  i protocolli, in uscita, delle relative domande, in caso contrario qualsiasi altra affermazione in merito è destituita da ogni affidabilità».

«Questo modo di comunicare evasivo, con sovente ricorso all’ovvio e a dichiarazioni di massima, ma mai puntuali ed esaustive non sono che la cartina al tornasole di un modo di amministrare improvvisato, raffazzonato e  sicuramente, non all’altezza della situazione. Lo stanno a dimostrare i tanti cantieri iniziati al rallentatore e poi lasciati incompiuti in un parossismo di attività che stride con l’immobilismo decennale che quest’amministrazione ha imposto ai propri cittadini», conclude la nota.