Quantcast

Zona arancione, Toti: «Va posticipata in Liguria». Ma non a Ponente

Il presidente ligure invia istanza urgente a Draghi

Genova. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato un’istanza urgente inviata al neo Presidente del Consiglio Mario Draghi per chiedere «di posticipare di 24 ore l’ingresso della Liguria in zona arancione, a eccezione dell’area del ponente ligure, più colpita dal virus. È quello che possiamo fare, senza reagire d’istinto ma con lucidità e buon senso. Ci auguriamo che il nuovo Premier dia un segnale importante alle nostre imprese, decidendo con buonsenso di permettere loro di lavorare in un giorno così importante».

Il presidente Toti sottolinea che «la decisione del Governo centrale di far partire la zona arancione nel giorno di San Valentino è estremamente dannosa per tutti i nostri ristoratori, che avevano già acquistato le provviste e registrato il tutto esaurito per il pranzo di domani. I nostri uffici sono al lavoro per provare a intervenire così da evitare un ulteriore danno incalcolabile ai nostri bar e ristoranti.

L’ipotesi di fare un’ordinanza regionale che posticipi la zona arancione è al vaglio, ma – spiega Toti – lo scontro tra l’ordinanza del Ministro e la nostra porterebbe al rischio di sanzioni e addirittura di possibili denunce penali per tutti i clienti e i ristoratori che aprissero ugualmente. Peraltro, se il contagio aumentasse, potrebbe addirittura profilarsi l’accusa di epidemia colposa. Un rischio che non possiamo far correre ad attività già duramente provate», conclude.