Quantcast

Uomini che odiano le donne, tre indagati tra Ventimiglia e Vallecrosia

Gli interventi della Polizia di Stato

Ventimiglia. Un 33enne di Vallecrosia che perseguitava la madre, con minacce e percosse per estorcerle del denaro. Un 50enne di Ventimiglia autore di continui maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti della propria compagna, non libera nemmeno di avere degli amici. Un giovane francese che ha picchiato la fidanzata, causandole gravi lesioni. Tre uomini che odiano le donne bloccati negli ultimi giorni dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ventimiglia, intervenuti per fermare i gravi episodi di violenza domestica.

In tutti e tre i casi, la polizia ha attivato con urgenza la cosiddetta “procedura codice rosso”: la legge che ha perfezionato i meccanismi di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere e accelerato l’instaurazione e la progressione del procedimento penale nei confronti dei colpevoli dei maltrattamenti. Tre, infatti, le misure cautelari emesse dall’Autorità Giudiziaria sulla base dei rapporti che la Polizia di Stato ha inoltrato alla Procura della Repubblica.

I CASI

Per mesi ha perseguitato la propria madre, con minacce, ingiurie, percosse, estorcendole ogni giorno denaro per soddisfare i suoi vizi: un 33enne di Vallecrosia è stato indagato in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Ieri il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Imperia, su richiesta della procura della Repubblica, ha emesso l’ordinanza di misura cautelare che gli investigatori della Polizia di Stato hanno immediatamente eseguito: l’uomo è stato così immediatamente allontanato dall’abitazione familiare. Non potrà avvicinarsi alla vittima.

Un altro caso, solo pochi giorni prima, a Ventimiglia. Un uomo di 50 anni è stato indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia a causa dei continui maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti della convivente con la quale aveva instaurato un rapporto basato su una continua e vessatoria prevaricazione, impedendo alla partner di intrattenere normali rapporti sociali di amicizia e infliggendole frequentemente schiaffi e percosse, anche in presenza della figlia minorenne.
Su input della Procura della Repubblica, il gip ha disposto la misura cautelare di allontanamento immediato dell’uomo dall’abitazione in cui convive con la vittima: il cinquantenne non potrà nemmeno avvicinarsi alla donna e nemmeno ai suoi familiari, anch’essi parti offese dal reato.

Sempre a Ventimiglia, un trentenne di nazionalità francese che ha causato gravi lesioni alla sua partner, ha fatto scattare la denuncia dei suoi comportamenti violenti ed aggressivi. I poliziotti hanno così potuto verificare che gli atti persecutori erano in corso da alcuni mesi e che la vittima, come purtroppo spesso accade, aveva sopportato ben oltre il lecito gli atteggiamenti possessivi, le minacce e le aggressioni via via più violente del convivente.

Gli investigatori hanno indagato il giovane transalpino per i reati di lesioni dolose e ingiurie e hanno formulato alla Procura della Repubblica una motivata richiesta di misura cautelare nei suoi confronti.  Anche in questo caso il gip del Tribunale ha ravvisato la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza riscontrati dalla Polizia di Stato ed ha emesso un’ordinanza che ha consentito agli agenti di sottoporre il responsabile dei reati all’allontanamento dall’abitazione condivisa con la vittima e al divieto permanente di avvicinarla.

Per ciascuno dei tre uomini indagati l’eventuale inottemperanza delle prescrizioni attualmente imposte comporterà un ulteriore inasprimento delle misure già applicate che può condurre rapidamente anche alla custodia cautelare in carcere.

Anche alla luce della conseguenze derivanti dalla situazione emergenziale della pandemia da covid-19 la Questura di Imperia ha incentivato un innalzamento della soglia di attenzione e dell’efficacia degli interventi al fine di intercettare qualunque segnale di disagio da parte delle cosiddette “fasce deboli”.