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Sanremo, Villa Angerer non finisca ai privati. Lettera alla sovrintendenza di Ponente Ambiente e Cultura

L'associazione chiede che si valutino destinazioni alternative

Sanremo. L’associazione Ponente Ambiente e Cultura ha inviato alla Soprintendenza di Genova una lettera su Villa Angerer con le sue perplessità sulla concessione a privati per la destinazione di albergo di lusso e le relative motivazioni.

«Abbiamo accennato ad alcune possibili destinazioni alternative, su cui studiare un progetto nel segno della tutela del bene culturale pubblico e della sua valorizzazione nella storia della città. Senza snaturare la villa, il percorso potrebbe essere questo:
– inserire Villa Angerer nella ricerca di fondi regionali, ministeriali, europei sul tema della rigenerazione urbana, recupero e valorizzazione patrimonio culturale;
– individuare una destinazione di qualità connessa alla villa e di visibilità della storia cittadina, da inserire nel circuito turistico e in collegamento con altre Istituzioni Culturali del Ponente: il liberty e la villa-museo, la Famiglia Calvino (Mario, Eva Mameli, Italo, mostra permanente, lascito Calvino), la botanica e il parco, la musica, nel contesto importante di inizio secolo ‘900 (l’internazionalità, le comunità straniere, il turismo, il Casinò, la moda in collaborazione con le realtà culturali e imprenditoriali locali);
– per la gestione del complesso individuare una partnership pubblico/privato con aree di piccoli eventi, conferenze, congressi, intrattenimento.

Vogliamo lavorare su queste idee mettendo in rete il patrimonio storico, architettonico e artistico della nostra zona. Una nuova immagine e un nuovo impulso alla vocazione turistica del nostro territorio, in una visione d’insieme per tutto il Ponente, particolarmente necessaria in un momento di grave crisi» – dice l’associazione.

Il testo della lettera:

«Spett.le Dirigente
Segretariato regionale Mibact per la Liguria
Genova

Spett.le Dirigente
Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio
Genova

e p.c.
Spett.le Sindaco Comune di Sanremo

OGGETTO: VILLA ANGERER, SANREMO.

La scrivente Associazione Ponente Ambiente e Cultura, che nasce al fine di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale e culturale del Ponente ligure, vuole sottoporre all’attenzione delle Autorità e agli Organismi competenti sul patrimonio culturale della Regione la situazione di Villa Angerer in Sanremo:
nel mese di gennaio il Comune di Sanremo ha pubblicato un avviso di manifestazione e interesse per la concessione in uso a privati di Villa Angerer e Parco annesso, prevedendo anche la destinazione ad albergo. L’avviso pubblico, concluso il 29 gennaio, ha previsto unicamente che i soggetti privati inviino una lettera/dichiarazione di interesse per poi partecipare ad una trattativa privata diretta per l’immobile. La concessione stabilisce un periodo di 9 anni rinnovabili di altri 9.

Pur prendendo atto che la destinazione ad albergo “è stata reputata possibile” dalla Soprintendenza “con nota prot. n. 83148 del 4 novembre 2020….a condizione che le attività previste siano compatibili con il rispetto e la conservazione delle caratteristiche architettoniche e tipologiche di pregio caratterizzanti l’immobile e che non comportino sostanziali modifiche, con divieto di frazionamenti dell’immobile” (D. D. n.20 del 05/01/2021, Comune di Sanremo), l’Associazione scrivente esprime la propria perplessità rispetto alla scelta che coinvolge un bene patrimonio storico architettonico pubblico nonché grande preoccupazione circa i lavori che si renderanno necessari per la trasformazione in albergo e che snaturerebbero la struttura, rendendone definitivo l’utilizzo.

In primis riteniamo infatti che come già fatto positivamente per il Forte di Santa Tecla e per Palazzo Nota con il Museo Civico, attraverso appositi circuiti di finanziamento, questi immobili, testimonianza della grande storia della città e di un intero territorio, debbano rimanere fruibili per la collettività e per un’offerta turistico-culturale di qualità.

Ci permettiamo di insistere su ciò che Villa Angerer rappresenta per Sanremo e per il Ponente.

Villa Angerer è “quanto di meglio possa offrire Sanremo” a testimonianza del periodo tra fine Ottocento e inizio Novecento che si stava aprendo all’Art Nouveau: dall’architettura, alla pittura, alla finezza degli apparati decorativi, i rivestimenti ceramici, i ferri battuti, gli stucchi e le maioliche a richiami floreali, gli affreschi. i legni intagliati, i mosaici, i vetri, le testimonianze da tutto il mondo portate dal proprietario austriaco, avvocato viaggiatore, bibliofilo, botanico Leopold Angerer….attraverso l’opera dei nomi più famosi, l’arch. Pio Soli, lo studio Capponi e Sappia, Giovanni Bagliani.

La cornice del Parco è altrettanto preziosa, un giardino centenario, a cui si giunge dall’interno attraverso uno scalone di marmo e ringhiere in ferro lavorato, un vero e fantastico labirinto con grotte, caverne, torrette, statue, ricco di rare piante esotiche, che ospitò una serra sperimentale curata da Mario Calvino, illustre botanico padre di Italo, che qui abitò con la famiglia in arrivo da Cuba prima di acquistare Villa Meridiana.
Di tale presenza nella Villa si potrebbe rendere merito attraverso la esposizione stabile della mostra documentaria “Calvino e le sue radici” e parte del lascito Calvino alla città ed i tanti intrecci possibili del contesto storico, culturale, ambientale e letterario della città.

La Villa Angerer fu acquistata negli anni ‘90 dal Comune, nella delibera di acquisto se ne prevedeva l’utilizzo come sede prestigiosa per un museo del Liberty, del Festival o del gioco d’azzardo, considerate attrattive specifiche per la città e l’intero Ponente. Su progetto del professor Paolo Portoghesi, la Villa è stata oggetto di imponenti e qualificati lavori di restauro, gli ultimi durante l’Amministrazione Borea negli anni 2004-2008, rimasti da completare poiché successivamente i fondi sono stati destinati ad altro. Le foto del restauro sono visibili nella riedizione del Volume “Sanremo Liberty” del 2014. Lì si potrà constatare come la Villa di per sé sia già un Museo e un racconto dell’epoca!

Sulle linee già tracciate, il completamento del restauro della Villa e del Parco si potrà proporre a canali di finanziamenti pubblici per riqualificazione urbana a destinazione museale come sopra indicato, spazi per piccoli eventi, mostre, convegni, parco urbano, testimonianze cittadine e spazi ricreativi e di intrattenimento, nel rispetto delle caratteristiche originarie e in una gestione sostenibile.

Tutto il nostro Ponente è un territorio conosciuto per le bellezze naturali, paesaggistiche e per le testimonianze storico architettoniche della grande storia e delle comunità internazionali che vi soggiornarono, che ne fanno un esempio invidiabile se valorizzate appieno in ambito turistico-culturale, per una nuova immagine e un nuovo impulso alla tradizione turistica del nostro territorio, in una visione di insieme per tutto il Ponente, particolarmente necessaria in un momento di grave crisi.

La scrivente Associazione chiede che sia rivalutato il cambio di destinazione d’uso ad albergo in concessione a privati previsto per Villa Angerer, nel segno della tutela e della conservazione di un bene culturale pubblico da valorizzare per la fruibilità collettiva e la migliore visibilità tra le bellezze storico architettoniche della città» – scrivono per l’Associazione Ponente Ambiente e Cultura la presidente Elga Bianchi Cova e il Comitato Direttivo formato da Enzo Barnabà, vice presidente, Carlo Bagnasco, Daniela Cassini, Massimo Cimino, Gabriella Monaco, Gianni Valenzano, Gisella Cassini, Daniela Lantrua, Paola Maccario, Marco Macchi, Lino Serafini, Laura Serra e Maria Pia Viale.