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Sanremo, bar e ristoranti riaprono nella settimana del Festival. Speranze e timori dei titolari con la paura per un nuovo lockdown

Potranno restare aperti fino alle 18, con il normale servizio

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Sanremo. E’ ufficiale, da lunedì la Liguria è in zona gialla: bar e ristoranti del distretto sanitario sanremese (comuni di Badalucco, Baiardo, Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Montalto Carpasio, Ospedaletti, Pompeiana, Riva Ligure, Sanremo, Santo Stefano al Mare, Taggia, Terzorio, Triora) potranno aprire fino alle 18, con il servizio normale, non solo dedicato all’asporto ed al delivery. Abbiamo chiesto ai ristoratori matuziani quale speranze e timori accompagnano l’imminente settimana del Festival.

riviera24 - collage ristoranti chiusi sanremo

Libero del Clipper: «C‘è tantissima incertezza. Ce lo hanno comunicato solo alle nove di stamane. Ce la mettiamo tutta cerchiamo di aprire sperando che non ci chiudano più»

Nico di Napulè «Speriamo di restare zona gialla per avere continuità nel lavoro. Per poter organizzarci con il personale e le persone che abbiamo messo in cassa integrazione. Non sarà sicuramente un Festival emozionante».

Valentino, ristoratore di piazza Bresca «Sono preoccupato perchè queste non sappiamo se possano essere aspettative negative e positive. Stiamo lavorando a singhiozzo con la paura che la settimana prossima ci faranno chiusi di nuovo. Non sappiamo come comportarci con dipendenti e fornitori».

Ristorante Tag. «Da destra a sinistra siamo abbandonati. Sicuramente ilo timore è che tra una settimana ci dicano ched non si possa aprire. L’aspettativa è di dare un immagine positiva sperando di poter dare una immagine positiva».

«Aspettative basse perchè c’è un centesimo della gente dell’anno scorso. La speranza è sempre quella di lavorare. Ci vorranno ancora un più di vaccini e un po’ più caldo per tornare ad una pseudo normalità».

Marzio Bistrot: «Diamo già per scontato che lavoreremo solo per una settimana, poi ci sa5rà una nuova, vera o presunta, impennata dei contagi».

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