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Sanremo 2021, il mondo della discografia: «Spostiamo il Festival al Forum di Assago»

«Il teatro Ariston è sostituibile, un evento televisivo come questo può essere realizzato ovunque», ha dichiarato il ceo di Fimi Enzo Mazza

Sanremo. Spostare la 71° edizione del Festival di Sanremo altrove, magari al Forum di Assago di Milano. É questa la proposta lanciata da Fimi, Federazione dell’industria musicale italiana che comprende produttori, distributori, discografici, per cui è economicamente importante che l’evento si tenga, non dove.

«Siamo in una situazione di emergenza, se vogliamo che si tenga l’evento e che sia garantita la sicurezza dei partecipanti dobbiamo essere tutti disponibili a fare un passo indietro», ha dichiarato al Corriere della Sera Enzo Mazza, ceo di Fimi che prosegue:

«Il teatro Ariston è stato costruito negli anni Cinquanta e già in periodi normali ha mostrato i suoi problemi strutturali. Si potrebbe pensare ad allestire una tensostruttura in un’altra zona della città. Il teatro è sostituibile, per il pubblico la gara di inediti non è inficiata dalla location che la ospita».

Ma più che ad un’altra location sempre nella Città dei Fiori, Fimi punta ad altro, come dichiara Mazza: «Un evento televisivo come questo può essere realizzato ovunque, penso ad esempio al Forum di Assago. Con buona pace della liturgia e della tradizione, della storia del costume nazionalpopolare, si può rinunciare per una volta a tutto quello che gira attorno alla gara. Se quest’anno è cambiata la prima della Scala, trasformata in spettacolo tv proprio sulla Rai, può accadere anche a Sanremo», aggiunge Mazza.

La Città di Sanremo detiene però i diritti sul nome “Festival della canzone italiana”, pertanto se si decidesse di tenere lo spettacolo altrove, oltre alla location dovrebbe necessariamente mutare anche il nome dell’evento.