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Roberto Berio (Sanremo On): «Festival, il Comune tiri fuori gli attributi»

L'appello degli imprenditori: «Palazzo Bellevue riveda la convenzione con la Rai a favore della città»

Sanremo. Il presidente di “Sanremo OnRoberto Berio, ospite dei nostri studi, parla della prossima edizione del Festival e delle problematiche inerenti una edizione che, a causa della pandemia di Covid-19,  si preannuncia “blindata” e quasi esclusivamente televisiva, con un basso coinvolgimento della città e conseguenti ricadute negative su un tessuto commerciale già duramente provato.

roberto berio collage

«Il Comune -afferma Berio –  sostenuto dalle categorie, dalla città, in vista del rinnovo della convenzione deve andare a trattare con la Rai e scrivere cose che siano di interesse assoluto per la città. Il Festival è di Sanremo, il marchio è di Sanremo, la tradizione italiana vuole che il Festival sia a Sanremo. Bisogna soltanto che il Comune tiri fuori un po’ di attributi e decida insieme alla Rai alcuni elementi irrinunciabili per la città. La lunghezza del Festival, per esempio, non può essere esagerata perché si perde il fascino dei cantanti, della gente che girava in città per incontrarli, naturalmente in vista di un domani in cui si ritorni alla normalità».

«Per questo Festival che sarà blindato non facciamo scherzi, non creiamo mense chiuse per gli uomini Rai, non creiamo la nave dove andiamo tutti a dormire. Dobbiamo far lavorare gli alberghi, i bar e i ristoranti della città. Alla sera, anche in zona gialla, ci sono accorgimenti legislativi regolari che possono consentire agli addetti ai lavori di andare a mangiare nelle attività di Sanremo, non rinchiudiamo tutti in una bolla, così sottraiamo altre risorse a un’economia cittadina che è già alla canna del gas», sottolinea Roberto Berio.