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Restyling del Porto Vecchio, al Tar nuovo rinvio. Portosole e Piras annunciano altro ricorso sul piano di bacino

Palazzo Bellevue aveva riperimetrato la zona di rischio fluviale del torrente San Francesco facendo proprie le valutazioni della Porto di Sanremo Srl

Sanremo. Nuova battuta d’arresto e rinvio a data da destinarsi per il restyling del Porto Vecchio. Questa mattina di fronte al Tar di Genova era attesa la pronuncia dei giudici amministrativi sui ricorsi presentati da Portosole Cnis e Porto di San Francesco Srl (famiglia Piras), contro la delibera della giunta Biancheri che ha scelto il progetto di riqualificazione presentato dalla cordata Lagorio-Vitelli quale più corrispondente all’interesse pubblico.

Stando alle informazioni provenienti dal palazzo di giustizia, nei giorni scorsi sono state depositate una serie di richieste di rinvio sia da parte dei ricorrenti che del Comune di Sanremo. La motivazione alla base delle istanze sarebbe data dall’annuncio fatto dai legali di Portosole e Porto di San Francesco di un nuovo ricorso, sempre al Tar, avverso l’ultima delibera della giunta comunale con la quale Palazzo Bellevue ha riperimetrato, sotto il profilo urbanistico, la zona di rischio fluviale del torrente San Francesco, sanando in definitiva uno degli aspetti cruciali per il buon andamento della procedura amministrativa.

La battaglia legale che vede fronteggiarsi i promotori del progetto scelto dall’amministane Biancheri e gli esclusi, pare, quindi, avviarsi verso un inasprimento piuttosto che una conciliazione. «Tenuto conto delle ultime sopravvenienze – spiega l’avvocato Luigi Ceffalo dello studio legale Bettini-Pericu di Genova, difensore della cordata Lagorio-Vitelli – abbiamo optato per aderire, in accordo con il Comune di Sanremo, all’istanza di rinvio presentata dall’ente locale. Tutte le parti in causa sono interessate ad arrivare a una sentenza nel merito al termine della procedura amministrativa, attualmente ancora in corso e che si concluderà con i provvedimenti conseguenti della conferenza dei servizi preliminare che precedono l’eventuale messa a gara».

«Il Tar ha già avuto modo di esprimersi sulla procedura in essere quando ha negato la sospensiva, riconoscendo in prima istanza la bontà in termini di trasparenza e partecipazione di tutti i soggetti all’iter avviato dal Comune. Ovviamente una decisione nel merito sarà più approfondita, motivo per cui riteniamo sia corretto arrivarci quando la situazione sarà definita».