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Omicidio a Monaco, assolto Nika: l’assassino è totalmente incapace di intendere e volere

Il giovane, difeso dall'avvocato Marco Bosio, continuerà ad affrontare un percorso terapeutico, ma non può essere condannato per totale vizio di mente

Bordighera. E’ stato assolto, dall’accusa di omicidio aggravato, per totale incapacità di intendere e di volere, Ricard Nika, il 33enne residente a Bordighera, ma di origini albanesi, che il 24 febbraio 2017 aveva ucciso a coltellate il collega Alfio Fallica all’interno del ristorante “Pulcinella“, in rue du Portier, nel Principato di Monaco, dove entrambi lavoravano come cuochi.

Ad assolvere Nika, che difeso dall’avvocato Marco Bosio aveva scelto il rito abbreviato, è stato il gup Paolo Luppi del Tribunale dei Imperia. Il pubblico ministero Enrico Cinnella della Porta, aveva chiesto l’applicazione della misura del ricovero in Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) per dieci anni, quattro dei quali già scontati. Richiesta accolta dal giudice, visto il profilo di pericolosità che ancora permane nel giovane. Nika, che prima del delitto era completamente incensurato, sta affrontando un percorso terapeutico che avrebbe iniziato a portare risultati positivi.

Le sue condizioni saranno valutate di volta in volta dagli psichiatri che dovranno avvalorare o meno la tesi della sua pericolosità sociale.

Subito dopo il delitto, Ricard Nika si era costituito dai carabinieri di Bordighera, ai quali aveva dichiarato: «Ho fatto una cosa grave a Monaco». Il giovane era tornato a casa portando con sé l’arma del delitto: un coltello dalla lama di 30 centimetri.