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Lotta al bracconaggio in valle Argentina, nei guai anche un vigile di Taggia

Già balzato agli onori delle cronache nel 2018, quando era stato accusato di aver bucato le ruote dell'auto di proprietà di un uomo con il quale aveva avuto uno screzio

Taggia. C’è anche un agente della polizia locale di Taggia, Enrico Mollo, tra le persone indagate dai carabinieri forestali di Triora nell’ambito dell’attività anti-bracconaggio svolta nei giorni scorsi in valle Argentina.

Nel corso dei controlli, il vigile, privo di tesserino venatorio, è stato trovato in possesso di due coltelli con lama da 14 centimetri ancora sporchi di sangue. Sempre Mollo, nel 2018, era già stato destinatario di un provvedimento di revoca del porto d’armi emesso dalla Prefettura di Imperia.

Oltre agli inquirenti, che indagano sulla posizione del presunto bracconiere, Mollo rischia ora anche un provvedimento disciplinare. «Se ne sta occupando, in piena autonomia, il segretario comunale Francesca Stella – fa sapere il sindaco Mario Conio -. Eventuali provvedimenti disciplinari saranno presi all’esito della procedura interna, che sarà assolutamente indipendente da qualsiasi volontà politica e anche da un eventuale giudizio penale».

Mollo era già balzato agli onori delle cronache nel 2018, quando era stato accusato di aver bucato le ruote dell’auto di proprietà di un uomo con il quale aveva avuto uno screzio. In quel caso, essendo stato archiviato il procedimento penale, il vigile non era stato colpito da alcun provvedimento interno.