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Liguria, Luca Verardo è il nuovo presidente del comitato regionale del Csi

Vittorio Masera è stato eletto vicepresidente

Genova. Luca Verardo, nato nel settore sportivo salesiano, istruttore di basket, dirigente, fondatore del Pala Don Bosco nel 1996, da 12 anni all’interno del mondo CSI, gestore di impianti, responsabile giuridico-organizzativo della Scuola regionale dello sport del CONI, è il nuovo presidente del comitato regionale della Liguria del Centro sportivo italiano. Lo ha eletto l’assemblea dei delegati delle società affiliate che si è svolta online sabato 13 febbraio.

«In questo momento, di grandissima difficoltà, mi metto a disposizione del CSI dopo aver ricoperto il ruolo di vicepresidente negli ultimi anni per rilanciare tutta l’attività a livello regionale, aumentando le discipline sportive, puntando molto anche sulla formazione continua. Ringrazio di cuore – dice Luca Verardotutti quelli che hanno espresso fiducia nei miei confronti. Poiché tante società affiliate al CSI non sono solo nel mondo dello sport ma anche nel mondo del sociale ci sarà da lavorare molto nel Terzo Settore, un ambito al quale tengo molto».

Vicepresidente del comitato regionale del CSI è stato eletto Vittorio Masera. La nuova squadra di Luca Verardo è prevalentemente “a trazione genovese-chiavarese” non tanto perché negli altri comitati non ci fossero persone valide, quanto perché esiste una sede regionale, in Vico Falamonica 1, e ci sarà la possibilità quindi di vedersi in modo più continuativo e logisticamente più semplice.

Uno dei mandati che ha raccolto il consiglio regionale appena eletto, dove sono rappresentate tutte le realtà territoriali, è quello di andare a cercare e creare progetti finanziati per agevolare le società sportive di base. Trovare cioè risorse, prevalentemente pubbliche, ma senza escludere quelle private, che sostengano le iniziative del Centro sportivo italiano.

«Il nostro obiettivo – sottolinea Luca Verardo è quello non solo di favorire e sviluppare ancora di più a livello regionale l’attività giovanile, in tempo di Covid purtroppo solo il 4% dei ragazzi italiani riesce a fare sport, ma anche quella della cosiddetta fascia grigia, anziani e disabili».

Dopo quasi nove anni lascia la presidenza regionale del CSI Cristiano Simonetti che è stato eletto, per la sesta volta consecutiva, dal 2000, presidente del comitato di Chiavari. «Vorrei innanzitutto augurare buon lavoro al nuovo presidente ed ai nuovi consiglieri a nome mio e del mio staff. Il nostro comitato regionale – dice Cristiano Simonetti ha instaurato ottimi rapporti con le istituzioni (dal CSI nazionale, al CONI, alla regione alle diocesi) che ci hanno permesso una gestione più serena, sempre mirata a proporre nuovi progetti sul territorio».

I vescovi della Liguria si stanno impegnando da tempo, in prima persona, per sostenere l’attività pastorale attraverso lo sport. «La nostra vita associativa, davvero attenta ai bisogni dei comitati più piccoli e delle società sportive, ci ha permesso di mantenere tutti gli impegni presi. Ringrazio i presidenti dei comitati – dice Cristiano Simonetti – sempre presenti e vicini nei momenti difficili, e due figure che identifico, più di altre, come regionali: Adriano Bianchi e Giorgio Ghio. Adriano rappresenta la parte storica del CSI, con mille impegni che lo fanno correre di qua e di là. Giorgio con il suo volontariato esprime forse il più importante valore della nostra associazione basata sull’entusiasmo e sull’amicizia».

La presidenza di Cristiano Simonetti ereditò una situazione economica deteriorata. Mancavano le risorse per fare la formazione, per i corsi arbitri e la partenza fu davvero in salita. Grazie a scelte mirate ed oculate, con un’accurata spending review, il bilancio è tornato in attivo e dal 2017 al 2020 sono stati distribuiti ai cinque comitati contributi per circa 32.000 euro. Nel corso degli ultimi anni sono stati organizzate finali regionali, non solo di calcio ma anche di altri sport, con i nuovi circuiti di ginnastica e nuoto. Attualmente le società affiliate in Liguria al CSI sono circa 400 con 40.000 tesserati.