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La Riviera dei Fiori per un giorno avvolta nella nebbia, un evento che non si ricorda a memoria d’uomo fotogallery

Secondo il metereologo Achille Pennellatore non sarebbero da chiamare in causa i cambiamenti climatici

Sanremo. Un evento che, che nella Città dei Fiori come in altre località costiere liguri, non si ricorda a memoria d’uomo. La nebbia che ieri, per per circa 24 ore se non più, ha avvolto la Riviera di Ponente, non si era mai vista. Dalla mattina presto fino a notte inoltrata, il “caligo”, “macaia” o “negiassu de marina” che si voglia chiamare ha immerso Sanremo in una coltre quasi magica.

Dal livello del mare, fino a sopra Madonna della Costa, sembrava di essere in un altro posto, simile alle brumose scogliere inglesi se non, lontano dal mare, a qualche zona della Pianura padana. «Generalmente questo fenomeno si presenta ogni due o tre anni a inizio primavera – spiega il metereologo Achille Pennellatore e generalmente non dura più di tre ore, in mattinata. Si tratta di una massa d’aria calda che, a contatto con il freddo mare invernale, vede l’umidità presente in essa condensarsi. di qui la nebbia marina d’avvezione».

Come mai ieri questo eccezionale perdurare del fenomeno? «Secondo me poco c’entrano i cambiamenti climatici – dice Pennellatore – probabilmente si è trattato di una serie di concause. Una di queste, l’aria molto calda dei giorni scorsi, con temperature vicine ai 19 gradi, a contatto con il mare a 13. E’ probabilmente l’effetto di un vento da sud, che potrebbe essere l’ostro, proveniente dal deserto del Mali e carico di sabbia».