Quantcast

Imperia, sulla ex Sairo battaglia in consiglio: le opposizioni vogliono vederci chiaro

Di mezzo c'è l'interesse del privato, la società Imperia Sviluppo

Imperia. Con 19 voti favorevoli, 2 contrari e 9 astenuti il consiglio comunale ha dato il via libera al progetto di riqualificazione dell’ex Sairo proposto dal Comune. La pratica illustrata dal vicesindaco Giuseppe Fossati e dal sindaco Claudio Scajola, ora dovrà essere inoltrata a Roma per partecipare al bando governativo per la qualità dell’abitare.

Favorevole la maggioranza, i voti contrari sono arrivati dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle  Maria Nella Ponte e dal capogruppo  di “Imperia al centroGuido Abbo. Astenuti i consiglieri degli altri gruppi di maggioranza.

«In realtà -dice  Abboavrei voluto astenermi, ma l’intervento del consigliere Andrea Landolfi mi ha indotto a votare contro. Perché? Perché mi ha illuminato il suo collegamento tra l’immagine dell’incompiuta e quella del sindaco Claudio Scajola. Mi è venuto in mente l’ex ministro che posa la prima pietra del Porto turistico e anche a proposito della stessa ex Sairo la presentazione in pompa magna alla presenza di Domenico Arcuri allora ad di Invitalia per la realizzazione dell’Incubatore di impresa, progetto poi tramontato e fatto altrove. Oggi come allora manca un Piano di sostenibilità  finanziaria».

L’impressione che si è avuta è quella che le opposizioni si siano arroccate in difesa degli interessi della parte privata coinvolta nell’operazione, Imperia Sviluppo, società il cui pacchetto di maggioranza è detenuto dalla famiglia Carli. «Il punto  – spiega Roberto Saluzzo (Imperia di tutti)  – è un altro, ci si muove senza disporre di un Piano economico- finanziario condiviso con gli altri proprietari, appunto Imperia Sviluppo, mentre spuntano altri partner privati. In questa partita ci sono il Comune, i soci privati minacciati di esproprio, il Demanio. Con Imperia Sviluppo sono in corso anche dei contenziosi. Non disponiamo di un quadro definito su questo progetto sul quale andremo a chiedere dei finanziamenti. Il Comune sta facendo qualsiasi cosa per mettere in difficoltà i privati».

«Sono stato accusato dal vicesindaco Giuseppe Fossati di difendere i Carli – sottolinea Guido Abbonon sono né amico, né nemico della famiglia, semplicemente sono i primi imprenditori della città sarebbe meglio tenerli, magari, un po’ più in considerazione lasciando perdere le beghe personali»

«A prescindere dall’iniziativa che può essere apprezzabile -dichiara Luca Lanteri  (Cambiamo con Toti presidente) avremmo preferito conoscere come il progetto si inserisce nel tessuto urbanistiche passato e futuro. il Comune era diventato proprietario della ex Sairo in cambio di una partita urbanistica da parte di Imperia Sviluppo a scomputo oneri che non si è mai realizzata. Una buona amministrazione si fa nel rispetto dei cittadini e degli imprenditori».

«Da un lato – è il pensiero della sposo  capogruppo della Lega Monica Gattisposo il progetto in quanto ogni iniziativa che vada a riqualificare zone dismesse della nostra città, e in particolar modo quella specifica area che può rappresentare un “trampolino di lancio” per i giovani sportivi e per il sociale, non può che essere accolta favorevolmente. Dall’altro lato, invece, per comprendere la bontà della proposta, è necessario il giusto tempo di approfondimento, soprattutto quando l’amministrazione vuole condividerla anche con l’opposizione, proponendo un apposito ordine del giorno in Consiglio comunale. Capisco i tempi misurati e la necessità di correre, ma non si può pretendere da chi non siede ai posti di comando che si esprima in maniera pienamente consapevole. Determinate scelte che richiamano l’unità comunale in quanto potrebbero avere un impatto economico e sociale importante sul futuro della nostra città, devono necessariamente rifarsi ad un confronto più ampio».

«Area indubbiamente da riqualificare, auspico che l’amministrazione utilizzi gli strumenti giuridici che ha a disposizione per il raggiungimento di finalità pubbliche in modo coerente con le scelte già operate, avendo già dimostrato la massima tutela della proprietà privata e l’incentivazione dell’iniziativa privata», dice la capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria Nella Ponte.