Quantcast

Imperia, il licenziamento della Del Vecchio fu illegittimo: Tribunale ordina reintegro dottoressa dell’Asl

Azienda sanitaria condannata anche a risarcire la donna con il pagamento di tutte le retribuzioni arretrate

Imperia. L’Azienda sanitaria locale non poteva e non doveva licenziare la dottoressa Simona Del Vecchio, ex dirigente della struttura complessa di medicina legale dell’Asl 1 imperiese, finita al centro di un’inchiesta che aveva portato allo smantellamento della stessa struttura di medicina legale: gli inquirenti avevano infatti scoperto che alcune visite necroscopiche non erano mai state effettuate, mentre a compilazione certificati necroscopici alle volte erano persone che non avevano il titolo per farlo.

Con le accuse di falso, truffa e peculato, la Del Vecchio era finita poi a processo e il 22 maggio 2018 era stata condannata in primo grado dal tribunale collegiale di Imperia a 6 anni e 6 mesi di reclusione. Sentenza poi drasticamente ridotta in Appello, nel febbraio del 2020, dove l’imputata, difesa dall’avvocato Marco Bosio, si è vista abbassare la condanna a 2 anni e 11 mesi di reclusione. La II sezione penale della Corte di Appello di Genova ha inoltre ridotto a 1 anno l’interdizione dai pubblici uffici, così come era stata più che dimezzata la provvisionale: passata da 80mila a 30mila euro di risarcimento danni. Una sentenza comunque impugnata in Cassazione dall’avvocato Bosio.

Oggi per la dottoressa Del Vecchio è un’altra vittoria: assistita anche dall’avvocato giuslavorista Pier Franco Raffaelli di Genova, è comparsa davanti al giudice del Lavoro del Tribunale di Imperia Francesca Siccardi che ha dichiarato il licenziamento illegittimo, ordinando all’Asl 1 non solo la reintegrazione della Del Vecchio ma anche il pagamento di tutte le retribuzioni arretrate.

«Hanno voluto farmi fuori per forza, ma hanno sbagliato il modo: Avrebbero dovuto essere più corretti – dichiara la dottoressa Del Vecchio, che oggi lavora privatamente come medico legale e per un giorno alla settimana come medico del doping all’ippodromo di Villanova D’Albenga -.La legge non la devo seguire soltanto io, ma anche gli altri. Per sbrigarsi, non hanno riflettuto abbastanza a lungo».