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Il Festival scalda i motori, Biancheri e Amadues lanciano l’edizione della “piccola rinascita”

Il direttore artistico: «Sarà un Sanremo difficile ma noi abbiamo il dovere di sorridere, di regalare spensieratezza agli italiani»

Sanremo. «Sarà un Sanremo difficile ma noi abbiamo il dovere di sorridere, di regalare spensieratezza agli italiani», con queste parole Amadeus ha lanciato dalla sala virtuale della conferenza stampa Rai, l’edizione 70+1 del Festival della Canzone Italiana in programma dal 2 al 6 marzo. Un’edizione che della rinascita sarebbe dovuta essere il simbolo ma che visto l’andamento della pandemia in tutto il Paese non si potrà definire ancora come tale. Infatti il direttore artistico della kermesse ha corretto il tiro, parlando di edizione della “piccola rinascita”, dove  al centro verrà posta la musica e i temi dei brani che accompagneranno i pezzi dei big, molti dei quali influenzati dal periodo d’emergenza.

«Il mio primo Sanremo è stato bellissimo, l’assemblramento era la normalità. Oggi purtroppo non può più essere così. Sono abituato per carattere a guardare avanti. L’obiettivo ora è rendere questo Festival unico nel suo genere. Per me e Fiorello non sarà semplice (senza il pubblico), ma stiamo lavorando per regalare agli spettatori un momento di unione degno degli show degli ultimi 70 anni», ha aggiunto Ama.

Generico febbraio 2021

Il sindaco Alberto Biancheri: «E’ un momento particolare anche per la città di Sanremo, organizzare un Festival in questa situazione non è semplice. Vorrei quindi ringraziare la Rai che sta lavorando da mesi in condizioni non semplici. Come Comune siamo onorati di lavorare con un’azienda così importante e strutturata. Per quanto riguarda la sicurezza della città, stiamo valutando quelli che saranno i protocolli sanitari da applicare fuori dall’Ariston. Sicurezza non vuol dire che bisogna blindare la città: grazie al numero di forse dell’ordine che saranno impegnate riusciremo a coniugare le esigenze del territorio con quelle dei protocolli.

Continua il prima cittadino: «Abbiamo rinunciato insieme alla Rai a tutte le collaterali per evitare qualsiasi rischio. Una decisione sofferta che penalizzerà il commercio ma l’attenzione sull’emergenza sanitaria è e deve rimanere massima. Ringrazio anche Amadeus e Fiorello che hanno un compito non semplice da portare avanti. Credo che riusciranno ugualmente a far partire da Sanremo un messaggio di fiducia, con la musica e con le tematiche che sono proprie della kermesse. Fuori dall’Ariston sarà un Festival in tono minore, godiamoci quindi lo spettacolo che sarà realizzato all’interno: sarà un grande Festival».