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Giardini Lowe a Bordighera, il consigliere Lorenzi replica a Ingenito: «Sono destinati agli anziani»

«Sappiamo che il campo è stato usato per il basket e altri giochi in passato, ma sappiamo anche che una causa è stata intentata al Comune per l’adempimento del vincolo»

Bordighera. «E’ difficile dover interagire con un Sindaco che non ha rispetto per l’accuratezza delle informazioni che divulga e per i rapporti istituzionali. Il sindaco Vittorio Ingenito ha dimostrato queste caratteristiche in molteplici occasioni, e l’ennesima è l’attacco rivolto ieri ai consiglieri di minoranza e a me in particolare».

Inizia con queste parole la replica del consigliere di minoranza Mara Lorenzi al sindaco della Città delle Palme, in merito al campo polifunzionale che la giunta vorrebbe realizzare all’interno giardini Lowe, ma che, secondo il primo cittadino, verrebbe bloccato dalla Lorenzi:

«Ricordiamo subito a tutti che il ricorso al Tar fu fatto non per la Piazza della Stazione ma per rivendicare i diritti dei consiglieri di minoranza; e che era chiaramente giustificato visto che i legali del Sindaco gli consigliarono di concedere e tacere. La battaglia sui pini di via Aldo Moro non è per impedire il rifacimento dei marciapiedi, ma per cercare di far coesistere i bisogni di marciapiedi con il rispetto di alberi belli, sani, e utilissimi.

A proposito dei giardini Lowe, i consiglieri di minoranza hanno semplicemente fatto il loro dovere. L’amministrazione prevede una spesa di 100.000 euro per creare un campo da gioco per i ragazzi. Personalmente mi batto per quel campo dal 2013, e anche tutti gli altri consiglieri di minoranza sono d’accordo. Ma il problema è l’ubicazione: il Lowe è stato donato al Comune con lo specifico vincolo di “adibire in perpetuo il terreno cosi donato a pubblico giardino onde favorire alle persone di avanzata età e di malferma salute il modo di godere qualche ora di tranquillo riposo”.

I consiglieri di minoranza sanno benissimo che il campo è stato usato per il basket e altri giochi in passato; ma sanno anche che una causa è stata intentata al Comune per l’adempimento del vincolo. E hanno notato che gli atti relativi al nuovo progetto dell’amministrazione per il playground non fanno menzione del vincolo.

Perciò i consiglieri di minoranza scrivono una cortese lettera al Sindaco e al segretario generale chiedendo che la pratica includa il giudizio di un legale sul quesito “se gli interventi previsti sono compatibili con i vincoli della donazione Lowe”. Una precauzione cruciale a difesa delle aspettative dei ragazzi, e dei 100.000 euro di quattrini pubblici spesi per una destinazione che potrebbe essere esposta ad una dichiarazione di illegittimità perchè incompatibile con il vincolo. Anche se eventualmente la Corte dei Conti recupererebbe tale spesa da coloro che l’hanno avallata.

La lettera che abbiamo inviato al Sindaco è allegata a questo scritto. Non avevamo alcuna intenzione di renderla pubblica per ovvi motivi. Ma poiché il Sindaco ha reso pubblica la risposta, sembra essenziale che sia resa pubblica anche la domanda perché tutti possano giudicare sui fatti, e riconoscere il comportamento istituzionale dei consiglieri di minoranza e quello pretestuoso del Sindaco».