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Frana a Castel Vittorio, procura apre inchiesta per disastro colposo foto

Al momento contro ignoti, indagano i carabinieri forestali

Castel Vittorio. Per la frana crollata sulla strada per località Gordale, tra il 2 e il 3 ottobre scorsi, quando il Ponente ligure è stato colpito dall’ondata di maltempo della tempesta Alex, la Procura di Imperia ha aperto un’inchiesta per disastro colposo contro ignoti.

A causa dello smottamento, l’abitato di località Gordale è quasi irraggiungibile, visto che per arrivare nel borgo si può soltanto percorrere a piedi o con il fuoristrada una “variante”.

Ad occuparsi delle indagini sono i carabinieri forestali della Stazione di Rocchetta Nervina. A breve sarà affidata un a perizia per stabilire se il crollo poteva essere evitato. Gli accertamenti, in particolare, mirano a far luce se il danneggiamento di alcune briglie (utilizzate per la correzione dei torrenti), a margine di alcuni lavori per la realizzazione di centraline elettriche, possa avere agevolato la frana avvenuta, tra l’altro, in una zona classificata Pg4, ovvero a massimo rischio.

Le briglie, che venivano realizzate negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, erano delle insenature che servivano ad allentare la velocità di un corso d’acqua, allo scopo di evitare che il fiume o il torrente dotato di troppa pendenza potesse scavare il terreno.