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Femminicidio e violenza di genere in Liguria, Traverso (Siap): «Occorrono urgenti investimenti istituzionali»

«Occorre che sul territorio ci siano più punti di ascolto e supporto psicologico e più associazioni di riferimento dedicate a garantire protezione e supporto logistico alle donne minacciate»

Genova. «La pandemia ha contribuito ad elevare all’ennesima potenza il fenomeno della violenza di genere specie in ambito familiare. Per cercare di arginare la piaga della violenza di genere ed i femminicidi occorre che sul territorio si uniscano le forze istituzionali presenti sul campo.

Si tratta di un fenomeno sociale che deve essere combattuto non solo sotto il profilo preventivo, investigativo e repressivo ma anche e soprattutto attraverso investimenti istituzionali seri e concreti. I dati delle denunce in aumento parlano chiaro: lo strumento normativo del Codice Rosso fornisce strumenti giuridici più efficaci per colpire con maggiore rapidità i violenti ma bisogna fare di più.

Per quanto riguarda il territorio genovese, dove ieri si è consumato un atroce delitto, oltre alla necessità di rafforzare i settori che devono sviluppare l’efficacia del Codice Rosso (più investimenti per attività investigativa e preventiva), occorre che sul territorio ci siano più punti di ascolto e supporto psicologico e più associazioni di riferimento patrocinate dalle Istituzioni locali dedicate a garantire protezione e supporto logistico alle donne minacciate.

Occorre pertanto che i Comuni, a partire da quello di Genova (in qualità di capoluogo di regione) e la Regione Liguria investano maggiormente, impegnando maggiori risorse economiche e professionali, per dare un concreto supporto all’azione delle forze dell’ordine che, in piena pandemia devono continuare a garantire sicurezza basandosi sulle esigue risorse a disposizione.

A tal proposito stiamo costantemente chiedendo al Questore di Genova e della Liguria, di utilizzare al meglio il personale a propria disposizione cambiando l’attuale anacronistica impostazione organizzativa che tende a non fornire nuove risorse umane ai presidi di prossimità (Commissariati) e polizia giudiziaria, tenendo bloccate le risorse per garantire servizi a sostegno di controlli sul territorio spesso mediatici e richiesti dalla politica locale.

A tal proposito riteniamo che ad oggi i rinforzi ottenuti sul nostro territorio dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza grazie alle nuove assunzioni, non siano stati ancora adeguatamente ottimizzati. Assunzioni che naturalmente dovranno essere ulteriormente implementate per compensare il mancato turn over patito pesantemente dalla Polizia di Stato da molti anni comportando ridimensionamenti preoccupanti sul territorio» – dice Roberto Traverso del Siap.