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Eredità Agnesi, le precisazioni dell’avvocato Mario Leone: «Nessuna appropriazione indebita di denaro da parte dell’ingegner Riccardo»

«Tutto verrà chiarito nelle sedi opportune. Certo sarebbe stato meglio evitare il ricorso alla giustizia penale»

Imperia. «Nessuna appropriazione indebita di denaro o altri beni è mai stata fatta dall’ingegner Riccardo Agnesi, né da parte della Carla Besta». A dirlo è il legale della coppia, l’avvocato Mario Leone.  «Sono stati omessi -prosegue Leone –  da parte del mio assistito, quale amministratore di sostegno della figlia, il deposito dei rendiconti annuali per il 2013 e 2014 delle attività della figlia Barbara, deceduta poi nel 2016, e ciò si è verificato per vari motivi, uno dei quali la complessità delle necessarie operazioni “da ragioniere”  che si sarebbero dovute fare all’epoca ed altro per l’ovvia considerazione che gli unici aventi diritto a chiedere comunque il rendiconto finale sono il padre e la figlia Arianna, legittimi eredi. Quest’ultima ha ipotizzato ammanchi stante il mancato deposito dei rendiconti ma le ricevute delle spese effettuate sono state, comunque, conservate in due faldoni e già depositate mese per mese, previo riordino, negli uffici giudiziari e confermate in gran parte anche da testi sentiti, malgrado il lungo lasso di tempo trascorso».

«Sicché tutto verrà chiarito nelle sedi opportune. Certo sarebbe stato opportuno evitare il ricorso alla giustizia penale, soprattutto da parte di una figlia nei confronti del padre ormai ottantottenne, evitando  la diffusione sui media di una vicenda familiare che il mio assistito avrebbe volentieri fatto a meno», conclude Leone.