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Da domani la Liguria torna in arancione, Berrino (FdI): «Dopo Natale e Capodanno spazzato via anche San Valentino»

«In un brutto gioco di parole, la speranza di lavorare di molti imprenditori liguri si è infranta ieri con Speranza», ha dichiarato l'assessore regionale

Sanremo. «Dopo l’Immacolata, Natale, Capodanno, l’Epifania e Carnevale, anche San Valentino è spazzato via. In un brutto gioco di parole, quando Speranza toglie la speranza. Un altro motivo per non partecipare a questo Governo».

Sono le parole dell’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino alla notizia del ritorno in arancione della Liguria a partire da domani, domenica 14 febbraio che costringerà i ristoratori a chiudere, perdendo gli incassi del pranzo della festa degli innamorati:

«Da giorni molti ristoratori della nostra regione mi hanno chiamato nella speranza che domenica potessero lavorare per un inedito San Valentino versione mattinée, che avrebbe garantito un po’ di liquidità in attesa dei mai arrivati ristori. La speranza di molti imprenditori liguri si è infranta con Speranza», prosegue Berrino.

«Nel tardo pomeriggio di ieri il ministro del Governo di “Giuseppi” (ndr Giuseppe Conte) ha detto che dalle 18 di sabato i ristoranti sarebbero rimasti chiusi causando inevitabilmente la perdita di migliaia di euro e il mancato incasso di altri. Quasi nello stesso momento, Draghi presenta la lista dei nuovi ministri. Alla salute il nuovo ministro sarà Speranza! Ed allora capite perché Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia starà all’opposizione?

Orgogliosamente non dovremmo condividere questi affronti al lavoro e potremmo difendere gli italiani. Se è necessario chiudere ditelo prima o come altre volte fate partire il provvedimento dal lunedì come ripetutamente chiesto da Regione Liguria», ha concluso l’assessore regionale.