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Covid in Liguria, Garibaldi (Pd): «Allerta virus tra studenti, il personale scolastico va vaccinato con priorità»

«Ennesimo ritardo da parte della Regione sulla campagna vaccinale. La soluzione non può essere solo chiudere le scuole»

Genova. Le varianti preoccupano e, dati scientifici alla mano, si tratta di virus più contagioso che fa maggiore presa sui più giovani. «La soluzione non può essere solo chiudere, per l’ennesima volta le scuole» – sottolinea il capogruppo Dem – «Una decisone, rapida, va presa. I sindacati chiedono che venga vaccinato il personale scolastico, e la Regione è assolutamente in grado di posizionarli come priorità. Il Comitato Tecnico Scientifico ci dice che la situazione è sotto controllo, ma non possiamo aspettare che la situazione peggiori sperando che vada tutto bene: il personale scolastico, tutto, va vaccinato come avviene in altre Regioni. È una nostra priorità, per la Liguria e per tutto il Paese».

«Inoltre, ad una decina di giorni dall’inizio della campagna vaccinale in Liguria, iniziamo a tirare le somme su come sta procedendo questa campagna. Si tratta della campagna vaccinale più imponente di sempre, e anche la più importante. Non ci sono risvolti solo sanitari, come è ovvio – commenta Luca Garibaldi, capogruppo in Regione Liguria del Partito Democratico  – dalla buona riuscita di questa campagna dipendono numerosi risvolti, economici e sociali, del nostro Paese perché si possano fare degli errori a causa di mala organizzazione».

«In Liguria la campagna non sta andando bene, sono state consegnate circa 160mila dosi, ma ad oggi 1 dose su tre non è stata usata – conclude il consigliere Garibaldi – Il presidente Toti minimizza il ritardo con cui queste dosi vengono inoculate, ma al contrario da minimizzare c’è poco. Bisogna prendere seriamente quanto sta succedendo e cercare di rimediare agli errori commessi e cercare di prevedere, non commettendone altri. La campagna over 80 deve accelerare rapidamente e occorre dare ulteriore priorità alla vaccinazione degli insegnanti, con una programmazione che ad oggi segna molti ritardi».