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Coronavirus, ristoranti aperti nonostante il divieto. Questore Milone: «Ci aspettavamo disobbedienza» foto

Le forze dell'ordine hanno tentato di dissuadere i gestori dal tenere aperto

Imperia. «Prevedevamo che ci potesse essere questo tipo di disobbedienza perché i ristoratori hanno avuto poco più di 24 ore di tempo per adeguarsi al cambio di normativa, per questo abbiamo cercato di fare un’opera di dissuasione in tutti i modi. Purtroppo, però, non è andata a buon fine e abbiamo dovuto effettuare diversi interventi che, per quanto mi riguarda, rappresentano una sconfitta per tutti». A dichiararlo, in merito ai tanti locali che hanno tenuto aperto nonostante l’ingresso in area arancione, è il questore di Imperia, Pietro Milone.

Su tutto il territorio provinciale sono stati disposti controlli congiunti delle forze dell’ordine: polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale hanno passato al setaccio i ristoranti. Decine i clienti, soprattutto francesi, che hanno pranzato all’interno dei locali aperti malgrado l’ingresso della Liguria in zona arancione. Una decisione, quella presa dagli imprenditori, motivata dal fatto che il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza quando ormai i gestori dei locali avevano fatto acquisti di derrate alimentari per le tante prenotazioni ricevute.

Le forze di polizia hanno identificato numerosi presenti e gli stessi gestori, che nelle prossime ore, con ogni probabilità, verranno sanzionati con un verbale da 400 euro ridotto a 280 euro se pagato entro cinque giorni.