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Coronavirus, dieci giorni di restrizioni a Ponente: chiuse anche le scuole di ogni ordine e grado

Le limitazioni riguarderanno il distretto socio-sanitario 1

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Genova. «Dopo aver parlato ripetute volte con il ministro della Salute Roberto Speranza e aver avvisato i sindaci del territorio e dopo un ennesimo pomeriggio di lavoro con la nostra task force sanitaria abbiamo deciso di prendere alcune misure soprattutto sulla città di Ventimiglia e i comuni immediatamente limitrofi, ovvero il distretto sociosanitario numero 1 del Ponente che desta qualche preoccupazione». Lo ha detto il governatore di Regione Liguria Giovanni Toti a margine del consueto aggiornamento sull’andamento del Covid-19 in Liguria.

Il presidente ha annunciato che per «tenere tutto sotto controllo domani mattina firmerò un’ordinanza che avrà durata da mercoledì 24 febbraio fino a venerdì 5 marzo compreso che prevede per i distretti sanitari 1 e 2, ovvero Ventimiglia e Sanremo, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e per il solo comune di Ventimiglia e per gli altri comuni del distretto 1 una serie di misure aggiuntive». Tra queste: il divieto di asporto (consentita solo la consegna a domicilio) dopo una certa ora della sera, presumibilmente dopo le 18; il divieto di vendita di alcolici nelle ore serali per evitare ogni assembramento; il divieto assoluto di assembramento e quello di spostamento dai comuni del distretto socio-sanitario numero 1.

Toti ha chiesto al direttore generale dell’Asl1 Silvio Falco di predisporre uno speciale punto tamponi antigenici a Ventimiglia per uno screening accurato della popolazione che consenta una mappatura del virus «anche su numeri più incisivi di quelli che sono stati fatti».

I sindaci dei singoli comuni colpiti dall’ordinanza potranno emanare ulteriori misure restrittive in ambito urbano.

«Il quadro epidemiologico in Asl 1 che ha portato alla stesura dell’ordinanza che verrà firmata domani – ha detto Filippo Ansaldi, responsabile prevenzione di Alisa – risente della situazione in Costa Azzurra, che registra un’incidenza superiore a 3,5 casi ogni diecimila abitanti al giorno, decisamente elevata. In Asl 1 la curva si è innalzata già alla fine di gennaio, ma è rimasta sostanzialmente stabile per tre settimane fino a metà febbraio e poi ha fatto un ulteriore salto, degno di attenzione perché supera la soglia dei 3,5 casi per diecimila abitanti. Si tratta di un’incidenza doppia rispetto al resto della regione, che si riflette anche sulla pressione ospedaliera».

Distretto sanitario ventimigliese (numero 1) comprende i seguenti comuni: Airole, Apricale, Bordighera, Camporosso, Castel Vittorio, Dolceacqua, Isolabona, Olivetta S. Michele, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, S. Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallecrosia, Vallebona, Ventimiglia.

Distretto sanitario sanremese (numero 2)
comprende i seguenti comuni: Badalucco, Baiardo, Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Montalto Carpasio, Ospedaletti, Pompeiana, Riva Ligure, Sanremo, Santo Stefano al Mare, Taggia, Terzorio, Triora.

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