Quantcast

Contratti irregolari, Candia (Lista Sansa): «Liguria peggiore del Nord Italia, aiutiamo i lavoratori a conoscere i loro diritti»

«La regione può fare delle campagne di informazione e comunicazione per le Pmi contro le irregolarità»

Genova. L’interrogazione presentata dalla consigliera regionale Selena Candia (Lista Sansa Presidente) ha portato alla luce le problematiche riguardanti le situazioni contrattuali dei lavoratori in Liguria: l’indice di irregolarità è cresciuto fino al 69% e secondo quanto riportato dall’ufficio studi economici della Cgil di Genova questo è il dato peggiore del Nord Italia, oltre a essere superiore alla media italiana. In risposta l’assessore Berrino ha scaricato le responsabilità sul Governo.

Candia ha rilanciato una serie di proposte concrete: «Informare i lavoratori sui loro diritti tramite corsi di formazione; invitarli a segnalare le problematiche come, per fare un esempio, le irregolarità nella sicurezza. Inoltre, la regione può fare delle campagne di informazione e comunicazione per le Pmi contro le irregolarità. Prima di pensare a ciò che avrebbero o non avrebbero dovuto fare altri – spiega Candia – se io fossi in chi governa la Regione penserei a ciò che posso fare io per la mia terra».

I lavoratori sono la parte più debole nel contratto di lavoro. Inoltre, i settori in cui le irregolarità sono maggiori, come il commercio, turismo, edilizia e servizi alla persona, sono settori dove i lavoratori sono poco sindacalizzati. «Sono però tra i settori più importanti in Liguria e che, allo stesso tempo, riguardano persone con una debolezza contrattuale più accentuata perché si tratta spesso di giovani, donne, stranieri», spiega Candia.

Dai dati dell’Ispettorato nazionale del lavoro, nonostante le attività di controllo siano diminuite, le violazioni riscontrate tra il 2017 e il 2019 sono aumentate di oltre cinque punti percentuali, passando da 63,5% a 68,5%. La pandemia ha reso molto più difficile effettuare le ispezioni e i controlli da parte di un ispettorato fortemente colpito dall’assenza di personale a causa del blocco del turnover.

Nei primi nove mesi del 2020 le ispezioni effettuate dall’Inl sono risultate 1.196, ancora in diminuzione rispetto agli anni precedenti (nel 2019 sono state circa 4000): eppure l’indice delle irregolarità ha continuato a crescere sino al 69%. Secondo l’ufficio studi economici della Cgil di Genova, questo indice oltre ad essere in continua crescita risulta il dato peggiore del Nord Italia e il peggiore nella media italiana.