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Consiglio regionale, Claudio Muzio (Fi-Lp) propone la nomina a senatore a vita di un esule giuliano-dalmata

Depositata stamane una mozione da trasmettere al Presidente della Repubblica

Genova. Con una mozione depositata quest’oggi il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia – Liguria Popolare, chiede al presidente Toti e alla Giunta di farsi promotori presso la Presidenza della Repubblica della proposta della nomina a senatore a vita di un rappresentante delle associazioni degli esuli della Venezia Giulia e della Dalmazia che si sia particolarmente contraddistinto per l’impegno a testimoniare e far conoscere le tragiche vicende delle foibe e dell’esodo.

«Gli italiani esuli della Venezia Giulia e della Dalmazia, i loro familiari e le associazioni che li riuniscono e rappresentano – dichiara Muzio – hanno contribuito in maniera determinante, con la loro stessa presenza e con molteplici ricerche ed iniziative in campo scolastico, storico, letterario ed artistico, a far emergere dall’oblio quello che accadde nelle loro terre a partire dall’autunno del 1943 e a renderlo patrimonio comune della coscienza nazionale».

«Questo fondamentale contributo – prosegue – è stato evidenziato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in diversi discorsi tenuti in occasione dell’annuale celebrazione del Giorno del Ricordo. Il 9 febbraio 2020 affermò il Capo dello Stato: ‘Si deve soprattutto alla lotta strenua degli esuli e dei loro discendenti se oggi, sia pure con lentezza e fatica, il triste capitolo delle foibe e dell’esodo è uscito dal cono d’ombra ed è entrato a far parte della storia nazionale, accettata e condivisa. Conquistando, doverosamente, la dignità della memoria. Alle vittime di quella persecuzione, ai profughi, ai loro discendenti, rivolgo un pensiero commosso e partecipe. La loro angoscia e le loro sofferenze non dovranno essere mai dimenticate’».

Conclude il capogruppo di Forza Italia – Liguria Popolare: «Credo che i tempi siano maturi per compiere, attraverso un alto e formale riconoscimento civile quale la nomina di un senatore a vita, un ulteriore passo in avanti in questo percorso di giustizia e verità, nel quale la Presidenza della Repubblica ha esercitato un autorevole ruolo di primo piano».