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Carabiniere ucciso in Congo, mazzo di fiori alla caserma di Ventimiglia foto

L'agguato ieri, forse un tentativo di sequestro finito nel sangue

Ventimiglia. Un mazzo di fiori è stato deposto stamane davanti alla caserma Livio Duce di via Chiappori a Ventimiglia in omaggio al carabiniere Vittorio Iacovacci, 30 anni, ucciso ieri durante un agguato in Congo, dove il militare era parte della scorta dell’ambasciatore Luca Attanasio, 43 anni, anch’egli rimasto vittima dell’attacco sferrato da un commando di sei uomini che ha ucciso pure l’autista della jeep su cui viaggiava il diplomatico italiano.

Vittorio Iacovacci aveva preso servizio presso l’ambasciata italiana nel settembre del 2020 e fra pochi giorni sarebbe tornato in Italia. Originario di Sonnino, in provincia di Latina, il militare era un effettivo del 13esimo Reggimento Carabinieri ‘Friuli Venezia Giulia’ con sede a Gorizia. Aveva prestato servizio anche alla Folgore. A giugno si sarebbe dovuto sposare con la sua fidanzata.

La sua morte ha scosso l’Italia e anche la città di confine, dove per testimoniare la vicinanza all’Arma dei Carabinieri, un cittadino ha fatto recapitare un mazzo di fiori nell’edificio che ospita la sede principale della Compagnia Carabinieri di Ventimiglia.