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Autopsie fantasma, udienza fiume in tribunale a Imperia: in sette alla sbarra

L'udienza è stata aggiornata al prossimo 26 marzo quando sfileranno in aula gli oltre trenta testi della difesa

Imperia. Udienza fiume stamane al Tribunale di Imperia, dove si è svolto l’esame dei sette imputati a margine del processo sulle cosiddette “autopsie fantasma” che ha già portato alla condanna in primo grado a 6 anni e 6 mesi, poi ridimensionata in Appello (2 anni e 11 mesi), dell’ex dirigente del reparto di Medicina Legale dell’Asl1 Imperiese, la dottoressa Simona Del Vecchio: condannata per aver certificato sulla carta autopsie mai eseguite. Il reparto è stato di fatto smantellato a seguito di un’indagine della Guardia di Finanza nel 2015.

Davanti al giudice Marta Maria Bossi e al pubblico ministero Enrico Cinnella Della Porta sono comparsi, con l’accusa di falso in atto pubblico, i medici legali Claude Orengo Maglione, Sandra Maria Motroni Gherardi, Giuseppe Garo e Alessandro Zaccheo. Accusati di falso in concorso anche l’operatore della camera mortuaria di Sanremo Leonardo Rosato, il collega di Bordighera Francesco Esposito e Liliana Allaria, legale rappresentante di una agenzia di onoranze funebri. L’udienza iniziata alle 9,15 è terminata soltanto intorno alle 16,30.

Hanno invece già patteggiato, nell’ambito dello stesso procedimento, il medico legale Francesco Traditi (1 anno e 6 mesi) e la dipendente amministrativa dell’Asl 1, Stefania Stella (5 mesi e 20 giorni); mentre un altro operatore di camera mortuaria, Orlando Mandica, ha chiesto il beneficio della messa alla prova.

Ad eccezione di Garo, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, tutti gli imputati hanno risposto alle domande del giudice, spiegando la propria posizione. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 26 marzo quando sfileranno in aula gli oltre trenta testi della difesa.

A difendere gli imputati sono gli avvocati Andrea Artioli, Gabriele CascinoMassimiliano Moroni, Alessandro Mager e Anna Russo.