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Anpi di Bordighera promuove raccolta firme per proposta di legge popolare contro la propaganda fascista e nazista

«La proposta si può sottoscrive sino alla fine di marzo. È importante che l'iniziativa trovi il consenso dei cittadini che credono nella nostra Costituzione»

Bordighera. L’Anpi di Bordighera dopo aver scritto al sindaco una lettera nella quale espone preoccupazione per la vendita in città di oggetti che rappresentano il fascismo, promuove la proposta di una legge popolare contro la propaganda fascista e nazista.

«La proposta di legge di iniziativa popolare – Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita di produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti – si può sottoscrive sino alla fine di marzo presso l’ufficio elettorale del Comune di residenza, che a Bordighera si trova in via Sant’Ampeglio n. 3 (di fronte all’ingresso del cinema Zeni).

È consigliabile telefonare prima al n. 0184 272458 (ufficio anagrafe, sig. Avagnina ) per la conferma dell’apertura dell’ufficio elettorale o per prenotare un appuntamento. Per agevolare gli elettori di Bordighera, martedì 23 febbraio dalle 17 alle 18,30 nella sede Anpi di via Al Mercato. 8, con le facoltà che la legge riconosce ai consiglieri comunali, la dottoressa Mara Lorenzi sarà disponibile per certificare le firme dei cittadini che intendono sottoscrivere la proposta (anche se non iscritti all’ANPI ). Ovviamente, nel rispetto rigoroso delle norme anti Covid.

Le persone residenti in altri Comuni, dovranno rivolgersi al rispettivo Ufficio elettorale. È importante che l’iniziativa trovi il consenso dei cittadini che credono nella nostra Costituzione e auspichiamo che le sottoscrizioni siano numerose» – dice il presidente Anpi di Bordighera Giorgio Loreti.

«Anche nella nostra città, si sta diffondendo l’esposizione anche per la vendita, in locali commerciali soggetti a pubblica licenza, di calendari e altri oggetti che esaltano o quantomeno rappresentano in forma benevola il fascismo e il suo capo, degni di un ‘ammiccante’ folclore nazionale quando non di vera e propria apologia.

La dittatura fascista, purtroppo, è stata una tragedia che ha causato immensi danni umani e materiali, che ancora gravano nell’animo non solo di chi l’ha combattuta, come i partigiani ancora viventi che l’Anpi ha l’onore di rappresentare, ma anche di innumerevoli famiglie che ancora piangono i loro cari, morti in guerra o nei campi di concentramento.

Chiediamo pertanto al sindaco e all’Amministrazione comunale di adoprarsi con l’autorevolezza della funzione e coi mezzi anche culturali di cui dispone per impedire, con ferma determinazione, il persistere e l’ampliarsi del deprecabile fenomeno commerciale denunciato con la presente» – scrive al sindaco il presidente Anpi di Bordighera Giorgio Loreti.