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Viaggi, ristoranti e boutique con i soldi del Decreto Liquidità: edile turco incastrato dalle fiamme gialle imperiesi

Ha destinato solo circa 6.000 euro alle spese effettivamente connesse all’attività lavorativa

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Imperia. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno scoperto un imprenditore che ha indebitamente utilizzato un finanziamento garantito dallo Stato, ai sensi del “Decreto Liquidità”, destinando gran parte delle provviste ricevute a spese personali.

Il decreto risalente allo scorso aprile ha previsto il rilascio di garanzie di natura pubblica fronte di finanziamenti finalizzati a supportare le attività economiche in crisi di liquidità a causa dall’emergenza pandemica in corso. Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle locali Fiamme Gialle, scaturite da autonome attività di analisi sul tessuto economico provinciale, hanno portato all’individuazione del titolare di una ditta individuale operante nel settore edile, intestata ad un soggetto di origine turca residente nel capoluogo, il quale, dopo aver richiesto ed ottenuto da un Istituto di Credito un finanziamento garantito di 25.000 euro, ha effettuato numerosi bonifici e giroconti a propri familiari, prelievi di denaro contante, acquisti di biglietti aerei e ripetuti pagamenti presso ristoranti, attività commerciali e negozi di abbigliamento, destinando solo circa 6.000 euro alle spese effettivamente connesse all’attività lavorativa.

L’imprenditore è stato denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di “malversazione ai danni dello Stato” e nei suoi confronti è stato eseguito dalle Fiamme Gialle un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Imperia per un importo pari ad euro 19.000. Il responsabile del reato rischia una pena fino a quattro anni di reclusione.

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