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Ventimiglia, poliziotta fuori servizio riconosce rapinatore seriale. Inseguimento con arresto in via Cavour

Il giovane palestinese ha una miriade di precedenti penali. A riconoscerlo un'agente della Frontiera

Ventimiglia. Arresto con inseguimento per le vie della città di confine nella giornata di ieri quando grazie a una segnalazione da parte di un’agente della polizia di frontiera fuori servizio è stato possibile fermare e identificare un cittadino palestinese di 23 anni,  colpito da un ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal tribunale di Roma proprio pochi giorni prima. Lo straniero, ricercato nella capitale, si era reso irreperibile ma, complice l’ottima memoria e la  prontezza dell’agente della polizia di frontiera, è stato possibile riconoscerlo tra un gruppo di stranieri a Ventimiglia e far scattare l’immediato arresto.

A carico del malvivente, colpito da ordine di custodia cautelare in carcere,  risultano una miriade di precedenti penali:  rapina, resistenza, minaccia, estorsione, porto abusivo di armi, furto, tentato furto e maltrattamenti in famiglia. Proprio per la propensione costante a delinquere, il tribunale di Roma aveva modificato  il divieto di dimora con la misura della custodia cautelare in carcere. A quel punto, lo straniero aveva fatto perdere le proprie tracce giungendo fino a Ventimiglia

Ma il giovane non aveva fatto i conti con l’agente della Frontiera che, ricevuta la foto e l’identikit dai colleghi della Capitale, aveva fissato nella memoria quell’immagine, tanto da riconoscerlo,  il giorno seguente, in mezzo ad altri stranieri nei pressi di piazza Costituente. Sebbene libera dal servizio, senza alcuna esitazione ha cercato di fermare gli stranieri, chiedendo nel contempo rinforzo al vicino commissariato

Ad un tratto il giovane, forse consapevole della sua situazione, si è però dato alla fuga in via Cavour, salvo essere poco dopo raggiunto dai poliziotti e condotto negli uffici del Settore di Frontiera dove, sottoposto a controlli AFIS e dattiloscopici, è risultato essere proprio lo straniero ricercato a Roma. Tratto dunque in arresto, al termine degli accertamenti di rito è finito nel carcere di Imperia.