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Sansa attacca Toti sulla comunicazione, la replica di Cambiamo

Gli arancioni chiedono scuse pubbliche al capo dell'opposizione

Genova.«Alcune settimane fa, in Consiglio Regionale, aveva paragonato la vittoria alle elezioni di Giovanni Toti a quelle ottenute da Mussolini e Hitler. Oggi, nel suo quotidiano sproloquio sul tema della comunicazione istituzionale, Ferruccio Sansa ci ricasca e scrive su Facebook che “i cittadini rischiano di diventare sudditi di un duce”. Non tragga in inganno la “d” minuscola, un artificio retorico per non prendersi nemmeno le responsabilità di ciò che scrive» – dice Cambiamo! in Regione Liguria.

«Eppure ormai Sansa è grandicello ed è arrivata l’ora di rispondere delle sue azioni. Capiamo e comprendiamo la polemica politica, anche aspra: fa parte del gioco delle parti. Ma questa continua ‘Reductio ad Hitlerum’, tipica di chi non ha altri argomenti, deve finire. Per questo il gruppo consiliare Cambiamo! in Regione Liguria pretende ancora una volta pubbliche scuse da parte del consigliere e auspica che la sua posizione politica possa tornare al più presto nei canoni di una dialettica democratica», spiega il capogruppo Angelo Vaccarezza.

«Abbiamo già provato a spiegare al candidato presidente meno votato della storia che l’attività di comunicazione di un ente come Regione Liguria non è un orpello o uno sfizio di questa giunta. Si tratta al contrario di un fattore determinante nella crescita di un territorio: i dati sul turismo, in continua crescita da quando Toti si è insediato a piazza De Ferrari, al netto della pandemia, ne sono la più plastica dimostrazione – prosegue Vaccarezza Tuttavia Sansa non è interessato al merito dei contenuti, ma solo alla strumentalizzazione di qualsiasi tema. Con una retorica stucchevole, a partire dal continuo storpiamento dei cognomi (Buccica, Risto-Toti, Assentotista) che è tipico dei bambini di una scuola elementare, per arrivare a fotomontaggi frettolosi, mal fatti e di estremo cattivo gusto».

«Uno ‘stile’ che si qualifica da solo ma che non possiamo più tollerare. A Sansa consigliamo di riflettere su tutto questo, magari sotto quella quercia dove si reca ‘quando deve pensare’ e che, in tutta evidenza, non frequenta più da un bel pezzo. Siamo certi che se trovasse un pizzico di onestà intellettuale sarebbe il primo a vergognarsi di tale atteggiamento e a porgere le sue scuse. Noi attendiamo, fiduciosi. A volte i miracoli si avverano», chiude il capogruppo di Cambiamo! in Regione Liguria.